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Una femmina senza ritegno!


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Confessioni di una mente pericolosa!
martedì, 13 maggio 2008
  Here comes the summer

Da qualche settimana a questa parte, dopo aver finalmente sfanculato mia nonna (legittima proprietaria dell'immobile), ho ripreso regolare possesso abusivo della casina al mare che -ricorderete- già l'estate scorsa è stata teatro di disdicevoli serate a tema ed indecorose crisi narcolettiche.

Come ogni anno, mentre la nonna va a trascorrere l'estate nelle gelide paludi del comasco (non stiamo molto bene di famiglia, ne converrete), la sottoscritta, con l'infame scusa di innaffiarle le azalee, si fa lasciare le chiavi di quei deliziosi trenta metri quadri scarsi vicino al mare e li trasforma -alternativamente- in balera, bisca clandestina, cinematografo e trattoria a conduzione familiare da maggio fino a settembre inoltrato.

Potrebbe anche trasformarli agevolmente in dissoluta e peccaminosa garçonnière, ma, voglio dire, avete presente il problema, no?

Insomma, per inaugurare la nuova stagione della casina, domenica sera io, Biscottino e Fiammetta ci s'è prima ingozzati bene bene di pizza e poi, sdraiati a quattro di mazze sul lettone, luci basse e copertine di pile confortanti, si è cercato di placare le angosce amorose dell'unica femmina del gruppo che potesse avere delle angosce amorose, cioè -colpo di scena- Fiammetta.

"Voi non potete capire!" si disperava la ragazza sgranocchiando biscotti Plasmon "Voglio lasciare Anthony ma non ho il coraggio!"

"E che problema c'è?" minimizzava quella vecchia volpe di Biscottino che, secondo me, una bella sgranocchiata se la sarebbe fatta dare più che volentieri pure lui, ma sorvoliamo.

"Voglio morire" rantolavo intanto io in coma digestivo dopo una vegetariana più scaglie di grana da quattro etti.

"E poi c'è Christian che mi fa il filo! E' carino da morire! Mi dice che vorrebbe mettermi sul piedistallo e adorarmi come una madonna!" continuava Fiammetta.

"Ah" batteva in ritirata Biscottino, oltraggiato.

"Razza di spregevoli, luridi illusionisti" chiosavo io, romantica.

"Insomma, sono distrutta! Ditemi che devo fare!"



Che deve fare -mollare immediatamente quel rintronato di Anthony e trombarsi, scusate volevo dire frequentare, no scusate un paio di palle, volevo dire proprio trombarsi quel colombo sciropposo di Christian- gliel'abbiamo ripetuto un migliaio di volte, prima durante e dopo la proiezione del film sul divanoletto del soggiorno.

Alla fine s'è convinta.

"Grazie ragazzi, siete degli amici" ci ha salutati qualche ora più tardi quando, più serena e col cervello rivoltato come un calzino, l'abbiamo accompagnata fino al portone.

"Maffigurati! Adesso vai a dormire e rilassati!"



Alle due e mezza di notte io e Biscottino stavamo ancora seduti sulla panchina di Piazza Umberto a fissare le mattonelle del marciapiede.

"No, ma tu ti rendi conto?"

"......."

"Dico, ti rendi conto?"

"......."

"In due facciamo 60 anni, non abbiamo uno straccio di relazione stabile, e siamo finiti a consolare lei, ventenne fresca e scanzonata con l'imbarazzo della scelta!"

"......."

"Io non ci posso credere"

"......."

"Abbiamo solo questo decennio per recuperare! A quarant'anni siamo fottuti!"

"......."

"Ma possiamo recuperare! Tutti possono recuperare!"

"......."

"Non dobbiamo arrenderci! Ci sono ancora dieci anni!"

"......."

"......."

"......."


"Siamo nella merda, lo sai no?"


"Non mi dire niente, lo so."



Scritto da: lostris18 alle ore 03:09 | link | commenti (85) | commenti (85) (popup)
  ;PPPPPPPPP

Io -comunque- a quello che, dopo aver letto il post precedente, m'ha mandato il notevole SMS
 

Cloppiti cloppiti cloppiti clop


che è un imbecille glielo volevo dire così, a reti unificate proprio.



Scritto da: lostris18 alle ore 02:35 | link | commenti (4) | commenti (4) (popup)
lunedì, 12 maggio 2008
  Voglio un petroliere! Voglio un petroliere!

"Ma come schifìo ti sei vestita?" mi saluta con il suo solito garbo ieri pomeriggio Biscottino, mentre salgo in macchina per il classico giro domenicale al centro commerciale tipico dei pensionati disillusi e prostrati dal giogo della tribolazione, che alla vita ormai non chiedono altro che un lento e dignitoso declino verso la falce che tutto miete.

"Oh, oggi m'andava il country. Problemi?"

"Ma c'hai la camicia a quadretti!"

"Ti piace?"

"E il cinturone western!"

"Voglio un cavallo! Voglio un cavallo!"

"Eccerto! Voglio vedere come lo trovi un cavallo ai grandi magazzini!"




Ecco, io adesso vorrei solamente capire con quale criterio il Signore Onnipotente giudichi un equino gigante di cartapesta al centro commerciale una richiesta tutto sommato accordabile, ed un petroliere trentenne single con gli occhi verde smeraldo ed orfano di madre -invece- una pretesa dell'altro mondo.



Sinceramente và.

Scritto da: lostris18 alle ore 17:14 | link | commenti (15) | commenti (15) (popup)
sabato, 10 maggio 2008
  C'ho il fisico. Commedia porno in due atti.

ATTO I


LA Svitata e sua madre in cucina.

La Svitata sta lottando strenuamente per svitare la moka, operazione decisamente problematica se ti ritrovi cinque fottuti centimetri di unghie ricostruite col gel.

"Ma ti sei fatta un culo pazzesco! E' a tamburo!"

"Grazie Mà. Tecnicamente, però, sarebbe un mandolino. Non un tamburo"

"Vabbè sempre strumenti musicali sono"

"Tranquilla, tanto non li suona nessuno"

Infarto e sipario.



ATTO II

"Ma c'hai delle cosce pazzesche!" mi fa ieri pomeriggio l'estetista mentre mi strappa via a forza di fresa le ricostruzioni in gel (non mi dite niente per favore, sto ancora elaborando il lutto) "Posso toccarle?"

"Certo cara, accomodati"

Si accomoda

"Ma sono durissime! CARMEEEEEEN vieni subito qui!"

"Eccomi"

"Tocca queste cosce"

"Pazzesco"

"Le senti come sono?"

"Le sto sentendo"

"E l'interno è ancora peggio. Tocca l'interno"

"Allucinante"



No vabbè, poi praticamente Peppe, il nuovo phonista diciottenne, stava friggendo l'orecchio di una signora sessantenne mesciata con la piastra, e allora hanno smesso.


Scritto da: lostris18 alle ore 10:50 | link | commenti (40) | commenti (40) (popup)
mercoledì, 07 maggio 2008
  Le rimembranze (le clamorose figure....)

Bene gente, archiviato -per sempre- l'argomento uomini, devo dire che la mia vita procede a meraviglia tra dilettevoli sollazzi e frizzanti novità.

Ieri pomeriggio, per esempio, mi ferma la capa megagalattica della palestra spaziale e mi porge un'inquietante scatola nera.

La capa megagalattica all'inizio dell'anno mi sorrideva e mi dava sempre la chiave dello spogliatoio col mosaico verde e blu con le papere, poi l'istruttore di body building (per cui ella nutre un folle amore non corrisposto) ha avuto la sconsiderata idea di invitarmi al week-end del fitness a Terrasini (abbassate le penne, ho rifiutato) e da quel momento lei mi guarda come se volesse sciogliermi viva nell'acido e, per cambiarmi, mi dà la chiave dei cessi dei Filippini.

Capirete quindi il mio fondato timore nel domandare "E questo cos'è?"

"Il microfono. Da oggi lo usi"

Javol, mein Führer!
sto per rispondere, ma evito.

La mia attenzione, infatti, è già stata inesorabilmente calamitata da quell'aggeggio infernale, mentre nei recessi del mio ippocampo si risvegliano ricordi infantili sepolti da tonnellate e tonnellate di episodi di Centovetrine.

Perchè, per chi appartiene alla mia generazione, e non è necessario specificare quale, il microfonino che si aggancia vicino alla bocca rievoca una sola, incontrastata immagine: la mamma di Megaloman.

La mamma di Megaloman era il mio mito personale.

Mentre Takashi-Megaloman lottava con la sua deliziosa tutina rossa contro gli orripilanti mostri inviati da capitan Delitto -che praticamente era Takashi con le orecchie di Monciccì- mostri che avrebbero dovuto in teoria sterminare il genere umano ma non si capiva bene come, dal momento che tutto ciò che riuscivano a fare era agitare le braccine di gommapiuma, e comunque lottavano strenuamente fino a che non venivano inesorabilmente fatti fuori dall'unica arma letale di Megaloman, la fiamma di Megalopoli, che voglio dire, tanto lo sai che alla fine schiattano solo con quella, cazzo lotti a fare tre ore con gli spadini, insomma mentre si consumava questo indegno teatrino tra le montagne di cartapesta, la mamma di Megaloman se ne stava bella bella nel rifugio antiatomico a parlare col figlio tramite -appunto- il mitico microfonino attaccato alla bocca.

Per imitare la mamma di Megaloman, già alla tenera età di cinque anni avevo avuto il luminoso insight di mettermi il cerchietto per capelli per traverso sulla faccia, con l'estremità conficcata direttamente dentro le tonsille.

Che bei ricordi.

Capirete insomma la struggente malinconia che mi ha assalito mentre ieri pomeriggio mi agganciavo l'aggeggio infernale alle orecchie e schiacciavo il tastino ON.

Invece del classico prova prova, la suddetta malinconia mi ha spinta all'impulso irrefrenabile di portarmi le mani al viso, sfoderare lo sguardo disperato e liberare infine quell'urlo sopito da decenni -Takashi! Takashi mi senti?- proprio nell'istante in cui la capa megagalattica saliva le scale della sala fitness per il suo solito giro di perlustrazione.

Diciamo che tutto sommato poteva prenderla peggio, via.


Se comunque le nuove generazioni di lettori volessero essere così gentili da evitare di sottolineare il fatto che, quando io guardavo Megaloman, loro non erano ancora nati, gliene sarei estremamente riconoscente.

Grazie.

UPDATE!

  



Scritto da: lostris18 alle ore 17:38 | link | commenti (114) | commenti (114) (popup)
  Da qualcuno dovevo pur prendere

"AUGURI ZIUZZA!!!" starnazzo stamattina mentre varco, col viso seminascosto da una piantona di calle in piena fioritura, la soglia di casa della neo-ottantasettenne.

"Ciao"

"Ma zia! Oggi è il tuo compleanno! Animo!"

"Oggi muoio"

"Minchia, zia! E' pure primavera!"

"In primavera sono nata e in primavera morirò"

"Ma dai, non sta bene morire proprio il giorno del proprio compleanno. Pensa che casino sulla lapide"

"Che me ne frega, tanto starò marcendo sottoterra"

"Ma insomma, ti ho portato anche i tuoi fiori preferiti e non li hai cagati manco di striscio"

"Portali direttamente al camposanto"

"Ma fatti un pò guardare...sei truccata! Hai il fard ed il rossetto! E questo bel vestitino blu?"

"Sono pronta per la cassa"

"Apposto"

"E adesso fai silenzio"

"Ti devi concentrare?"

"No, sta iniziando Beautiful"

"Ma zia, non dovevi morire?"



Dice che, ormai che ha aspettato ottantasette anni, vuole vedere che faccia fa Taylor quando scopre che le hanno impiantanto per sbaglio gli ovuli fecondati di Brook.


Scritto da: lostris18 alle ore 16:21 | link | commenti (11) | commenti (11) (popup)
martedì, 06 maggio 2008
  Pronti con i pop corn

Va bene gente, siete tutti pronti?

Io, per amore di cronaca, mi limiterò a dattilografare l'esatto scambio di battute intercorse tra la sottoscritta e lo sowboardista FedIfraGO.

Impassibile, fredda, metodica e rigorosa come un generale tedesco.

Poi, a narrazione ultimata, ci interrogheremo tutti insieme appassionatamente sulla teoria speculativa "Ma gli uomini ci sono o ci fanno?" detta anche "Ma Signuruzzu perchè, perchè tutti a me?"

Ma andiamo con ordine.

Eravamo arrivati a quella meravigliosa frase, giusto? Quella del single single, per capirci.

Bene.

"E' un problema per te?" mi fa lui così, fresco.

"Un problema? Ma tipo cosa? Che c'hai la fidanzata e ci provi con me? Maffigurati, sciocchino!"

"Dai, davvero"

"Hai ragione, scusami, non volevo essere inopportuna" (marò l'acido)(ah, ok, dovevo essere metodica)

"Insomma è un problema?"

"Oddio, che vuoi che ti dica, più che altro dovrebbe essere un problema per lei, no?"

"E perchè mai scusa?" (impegnati tesoro, forse perchè sei un fottuto bastardo che ci prova con le altre?)(oh, vabbè, non ce la faccio,ok?)

"Boh, non so, come pensavi di organizzarti?"


E qui, gente, devo doverosamente interrompere la cruda narrazione per prepararvi psicologicamente a quello che, ne sono certa, nessuno di voi ha mai sentito, nè mai sentirà in vita sua.

Preparatevi.

Uèin, accenditi una sigaretta.
Zè, metti in pausa il film della Panerai.
Colpo, versami due dita di Jack.

Vado.


"Infatti avevo intenzione di presentartela"

Ma chi? La tua fidanzata?"

"Guarda che è simpatica"

"Perchè non te la sposi allora?"

"Beh, non è mica escluso"

"Sai cosa? Sento che sto per sperimentare un nuovo posto in cui mettere la tua tavola da snowboard"



Oh, io comunque rimango una persona romantica, lo sapete.

Stà frase, per esempio, me la son voluta incorniciare.





Per ricordo, proprio.



Scritto da: lostris18 alle ore 17:18 | link | commenti (58) | commenti (58) (popup)
  Svela l'Arcano. Ovvero scopri perchè La Svitata non è andata all'appuntamento con lo snowboardista figo



Mettiamola così, voi come la interpretate la frase

"Quando ti ho detto che sono single non intendevo proprio single single"?




(questa, comunque, va raccontata nel dettaglio. Per forza)



Scritto da: lostris18 alle ore 12:03 | link | commenti (53) | commenti (53) (popup)
lunedì, 05 maggio 2008
  Se "leccare la sarda" ha lo stesso significato in tutta Italia, stiamo apposto. (sennò so cazzi) (scusate)

"Ho io un rimedio infallibile per recuperare la voce!" mi fa l'altra sera il mio amico Vincenzo subito dopo essersi ripreso dalle convulsioni per avermi sentita gracchiare Ciao Vì, come va?

"Ecco, allora fai poco il simpatico e dimmi di che si tratta"

Il mio amico Vincenzo fa il cantante e presto vi parlerò di lui o, per meglio dire, molto presto sentirete tutti parlare di lui, ma questa è un'altra storia.

"Hai presente le sarde?"

"Avoglia!"

"Bene. Tu prendi una sarda, no?"

"Aha"

"La bagni con l'aceto"

"E la fumo?"

"E la mangi!"

"Ah ah ah ah, Vì sei troppo un piscio!"

"Non scherzo, lo faccio sempre prima dei concerti"

"Ah"

"Per tre sere di seguito"

"Poi resusciti?"



Cioè praticamente non scherzava.

Sto già a due sere di pesce morto imbevuto d'aceto.

Se domani non recupero la voce sarò una cornacchia con la ritenzione idrica a seimila.


Tutto ciò, secondo voi, può essere tecnicamente ascritto alla voce "martirio"?







Ah, e comunque poi all'appuntamento non ci sono andata.


Scritto da: lostris18 alle ore 17:01 | link | commenti (29) | commenti (29) (popup)
sabato, 03 maggio 2008
  Saturno? Contro, che domande!

No, che comunque la volta che finalmente un uomo si decide a sfidare il destino, prendere il coraggio a due mani, afferrare il toro per le corna ed invitarmi ad uscire, a me va via la voce.

Ma non che mi va via la voce nel senso che mi si abbassa un pò e mi viene quel tono un pò roco che fa tanto donna navigata che accavalla le gambe e sussurra intensamente adesso parlami di te, no.

Mi va via nel senso che muore proprio.

Black out.

Tipo che per comunicare col mondo esterno devo sforzarmi tanto che a momenti mi esplodono le vene delle tempie, e comunque sembro sempre una pollo Francesco Amadori 10+.

Numerosi i commenti che hanno accompagnato l'insolito evento.

Ve ne illustro un paio.



Sembri Rosa Russo Jervolino.
(un imbecille che conoscete molto bene)

Vai all'appuntamento, sarai bellissima e parlerai pochissimo, lo snowboardista si innamorerà perdutamente. (Fiammetta)

Dio esiste. (Biscottino)



Adesso però, sinceramente, ditemi un pò con che coraggio avrei potuto privare tutti voi, amici miei adorati (e Uèin), dell'ascolto praticamente in diretta della mia deliziosa vocina da gallina ruspante.

Nel rammentarvi che il video è stato girato mezz'ora fa al massimo, e che tra un quarto d'ora dovrei essere meravigliosamente seducente per l'appuntamento in centro con lo snowboardista che, tra parentesi, mi ha chiesto di fargli da consulente per l'acquisto di un paio di jeans, che se mi esce dal camerino con quei pantaloni larghi con le tascone tipo hip-hop vi giuro che stramazzo al suolo priva di sensi, porgo cordiali saluti.



Scritto da: lostris18 alle ore 17:51 | link | commenti (18) | commenti (18) (popup)
  Docile e ubbidiente

In inverno fa l'istruttore di sci e snowboard.

In estate di surf.

Oltre a questo, per puro divertimento personale, si diletta a scivolare con la tavola da snowboard sulla sabbia vulcanica (pare si chiami sandboard), ad attaccarsi ai motoscafi in corsa (wakeboard) ed nei salti acrobatici fuoripista (freestyle).

Opportunamente interrogato sull'argomento, si dichiara single ma tranquillo.

Uno dei suoi passatempi preferiti è il tagliaecuci con i suoi amici, dice che sembrano le vecchie comari sicule sedute fuori dalla porta.

Dice che lo faccio morir dal ridere e che non ha mai conosciuto una donna più buffa e truzza di me. (fanculo, domani porto il curriculum al circo Togni)

Mi ha invitata a prendere un caffè e gli ho detto di no.

Mi ha invitata al mare e gli ho detto di no.

Mi ha invitata a prendere una birra e gli ho detto di no.

Ha incassato tutti i no con stile dicendo che va bene così.

Per stasera mi ha invitata a prendere un aperitivo in centro.

"Maccheseipazzo, l'aperitivo è roba da fighetti!" ho contestato io.

"Non dove ti porto io" ha replicato lui.

"Guarda che l'aperitivo al centro sociale non lo fanno" ho argomentato io.

"Tu accetta e poi vedi" non si è scomposto lui.



Adesso aspetta una risposta.





Voi mi dite quello che devo fare e io lo faccio.


Scritto da: lostris18 alle ore 10:03 | link | commenti (21) | commenti (21) (popup)
venerdì, 02 maggio 2008
  Foto! Foto!

No, che poi pare che capitano tutte a me, che uno -volendo- potrebbe anche pensare si vabbè e invece io grazie al cielo c'ho i testimoni.


Ieri pomeriggio, la Svitata e una sua amica sculettano sul lungomare di una nota località turistica della costa orientale.

A vederle da lontano sembrano impegnate in importanti disquisizioni a carattere esistenzialistico, in realtà stanno discutendo perchè una è indecisa se prendere una brioche col gelato e la panna o un panino porchetta e patatine fritte, mentre l'altra li farebbe volentieri fuori entrambi ma cerca di trattenersi*.

Stanno ancora stazionando davanti al bar, quand'ecco una coppia di tedesconi, un tedescone ed una tedescona per la precisione, che da questo momento in poi chiameremo per comodità Vikingo e Valkiria, avvicinarsi sorridenti e sufficientemente ustionati come tutti i tedesconi che, astuti come volpi argentate, vengono a prendere il primo sole a due passi dall'Africa, ma comunque.

Valkiria tiene in mano una macchina fotografica.


No, adesso concentratevi che la scena è memorabile.


"Foto! Foto!" si gasa Vikingo.

La Svitata viene colta da un afflato di romanticismo "Uh, ma certo, checcarini, siete in viaggio di nozz..."

Manco ha finito la frase, sta ancora là sulla seconda zeta di nozze, che Vikingo la agguanta come il mostro della palude, la avviluppa come un totano e la gira verso Valkiria che, nel frattempo, coglie l'attimo e comincia a scattare col sangue freddo di una fotoreporter freelance sotto i bombardamenti.

"Foto....con te!" spiega intanto pazientemente Vikingo che forse ha notato l'impalpabile velo di sconcerto sul mio volto.

Ah,no ma tranquilli, eh? Fate con comodo. Faccio la spaccata?

Alla fine, educatissimi, ringraziano e vanno via.



Un quarto d'ora dopo la Svitata è ancora così


"Che c'è di strano?" argomenta la sua amica senza scomporsi "E' come quando vai in Africa e ti fai la foto col guerriero Masai"



Che, volendo, non fa una piega.



* non ci riuscirà.

Scritto da: lostris18 alle ore 14:09 | link | commenti (23) | commenti (23) (popup)