Quando ho incontrato per la prima volta quel gruppo di candide vecchine che viene in palestra cascasseilmondo ogni mattina dalle 10 alle 11, ho pensato evvai qua mi faccio la vacanza.
"Uh ma guarda che bel gruppo di belle signore! Sono sicura che lavoreremo bene insieme, si vede che qui l'aria è sana, sembrate una squadra di majorette!" cinguetto la prima volta esibendomi con consumato talento nella mia solita captatio benevoletiae col preciso scopo di far passare a livello subliminale il messaggio Abbelle, età o non età, qui comando io.
Mi giro dunque di spalle per caricare il ciddì nell'impianto stereo, pianificando mentalmente un programma di allenamento soft, da festival dell'Inps per dirla tutta, e quando mi rigiro le trovo già in assetto da combattimento, schierate che sembrano i fucilieri dei reparti austriaci reggimento Kobra al presentat'arm della primavera del '43.
Trenta sharpei col top.
"Vogliamo allenarci" sibilano.
Io mica l'avevo capito subito che intendevano per Pechino 2008.
"Glutei! Vogliamo rassodare i glutei!" insorgono.
Abbelle ma vi siete viste? Sembrate un campo di lattughe da cimitero, c'avete un tono epidermico che ve la giocate alla pari con lo stracchino di Nonno Nanni, io ho un misero brevetto da istuttrice, mica i poteri taumaturgici di Sai Baba!
"Maccerto! Quest'estate vi voglio tutte in tanga sulla spiaggia!" ironizzo io, ma dalla luce mefistofelica che attraversa i loro sguardi, comprendo con sincero sgomento che non stanno ironizzando mancpocazz, loro.
Verso Gennaio poi, su soffiata di Pina, sessantatrè anni, ricostruzione unghie, tinta rosso tangenziale, nominata a furor di popolo la capoclasse, si è diffusa la febbre dell'Aloe Vera.
Ogni mattina prima dell'allenamento le trovo a tracannare sti beveroni verdi che sanno di pianta grassa d'appartamento.
Ognuna c'ha la sua ricetta personale, il suo segreto di Fatima.
"Non dirlo a nessuno, io ci aggiungo un cucchiaino di miele di ippocastano" sussurra Anna, sessantacinque anni, Nike Shox modello R4 argento.
"Uh sciocchina, non mi insegni nulla!" ribatte Cettina, età anagrafica non pervenuta, trucco da drag queen al mercato ortofrutticolo "Il segreto è un pizzico di pepe di Cajenna tritato fino! Prova e mi saprai dire!"
Io nell'angolino ciuccio dalla cannuccia il mio Nesquik brick cercando di non dare troppo nell'occhio e indugiando con deplorevole malizia sul sospetto che la polvere bianca con cui si infarinano, tutto sia tranne che Borotalco Felceazzurra.
Stamattina, con la scusa di dover usare urgentemente il bagno, che poi tanto scusa non era dal momento che c'avevo la vescica che parevo alla quindicesima settimana di gestazione gemellare, maledetta acqua Rocchetta, mi intrufolo nello spogliatoio e vedo ciò che nessun essere umano al mondo secondo me dovrebbe mai vedere.
In mezzo ad un tripudio di bottigliette di shampoo ai frutti di bosco, Santina, sessantasei anni, piegata a novanta visione posteriore, si spalma la crema al cocco Bottega Verde sulle gambe.
Con una sofisticata tecnica di massaggio ayurvedico partiva dalla caviglia e saliva su su su fino alla coscia, stirando le grinze dell'epidermide fino a ritrovarsi due gambettine magre e lisce sormontate da un paio di shorts di pelle effetto collo di tacchino.
A quel punto lasciava la presa e allora tutta la carne tornava giù, che pareva il cero pasquale dopo la veglia notturna per la resurrezione di Nostro Signore.
Io vorrei tanto sapere che fine ha fatto il numero di telefono del mio psicanalista.
L'altra mattina, era il cinque febbraio e quindi la festa di Sant'Agata patrona di Catania, che se aspettate un attimo prima di starnazzare che non ve ne frega niente capirete il senso di questa mia precisazione, scendo in soggiorno e trovo Fratello Tossico spaparanzato a quattro di mazze sul divano che pareva un bagnino di Gabicce mare.
"E tu che ci fai qui?" mi inalbero "Non dovresti essere al lavoro o, in alternativa, ad accudire la tua fidanzata malata?"
Si, no, perchè dovete sapere che la cerbiattona la settimana scorsa s'è operata per correggere l'alluce valgo, che giusto giusto un difetto c'aveva quella a livello fisico, peraltro confinato all'estrema periferia sud, culona dimmerda, ora più manco quello, brutta stronza, ma comunque.
"Al lavoro ho detto che sono un devoto della Santuzza e che dovevo seguire la processione perchè avevo fatto il fioretto"
Allora io giustamente gli ho chiesto com'era possibile che con quella faccia che pare il vampiro di Brooklyn quelli avessero creduto alla storia della sua devozione e lui mi ha risposto che di facce di minchia in famiglia non ci sono solo io benchè il primato mi spetti obiettivamente di diritto, allora io là mi sono stata zitta perchè sinceramente c'era poco da argomentare.
"Vabbè, e la fidanzata?" devio.
"A lei ho detto che di queste feste pagane me ne sbatto le palle e che preferivo trascorrere la giornata in ufficio a rendere onore al mio contratto co.co.co"
Il tarlo del sospetto si insinua allora tra i cunicoli sanguonolenti della mia corteccia cerebrale ancora obnubilata dal sonno (oh poi dice che gli appuntamenti al buio non ti insegnano nulla, eh?).
"C'è qualche problema?"
Lui rotea i bulbi oculari verso il cielo, poi li riabassa con un'espressione che pare che gli hanno appena comunicato che c'ha la prostata a ottomila e che l'unica speranza di salvezza è ormai la castrazione, sospira e mi fa
"Ti prego!"
Ora io obiettivamente mi rendo conto di essere l'ultima persona sulla faccia della terra a poter esprimere un giudizio su una questione amorosa, anzi facciamo la penultima và, che sotto di me a rincoglionimento esistenziale e a catastrofi amorose ci sta ancora Brooke Logan, ciononostante a me Ti prego non pare esattamente la frase che si dice quando tutto viaggia sui binari dell'amore cosmico.
Segue un monologo barra sfogo di un quarto d'ora abbondante, che io adesso non ricordo perfettamente nei particolari, però diciamo che nella top ten degli aggettivi usati per riferirsi a quella che fino a qualche settimana fa era la sua topolina, scassaminchia si aggiudica indiscutibilmente il primo posto, seguito a ruota da tritapalle, gatto nero appeso ai maroni, upupa, maledizione azteca, santuliamento di coglioni e devo dire che ha ottenuto un buon piazzamento anche chicazzomelhafattofare.
"Fammi un piatto di pasta con la salsa, ti supplico!" miagola ad un certo punto.
Che ora lo sanno tutti che la pasta con la salsa occupa ufficialmente il gradino più basso della piramide della moderna gastronomia mondiale, la feccia proprio, che quando sei picciriddu e torni a casa da scuola e ragli dalle scale "Maaaaaaaaa che si mangiaaaaaaaa?" e la mamma ti risponde "La pasta con la salsa!" a te viene voglia di sgozzarti con le squadrette di educazione tecnica o di rinchiuderti in un digiuno da interrompere la catena alimentare proprio.
Sembra infatti che la cerbiattona non sia in grado di esprimersi nella performance di tale ricercatissimo piatto, nella fattispecie quindi non è capace di acchiappare quattro pomodori, smembrarli a pezzetti, sbatterli in un pentolino con lo spicchio d'aglio ed il basilico, mentre è perfettamente capace di prodursi nella creazione di raffinati intingoli a base della sola trinità venerata nel suo personalissimo pantheon alimentare: Il padre Burro, Il figlio Gorgonzola e La vergine Panna.
Il tutto sapientemente miscelato ai più svariati ingredienti che il suo estro culinario riesce a suggerire sul momento, salmone, olive, guanciale di porco, cotenna, l'importante è che non si scenda al di sotto di un tasso lipidico del 90% che lei a questa cosa ci tiene proprio.
"Non ho più sangue nelle vene, c'ho la sugna! E poi che strazio! E perchè sul divano la sera mentre guardiamo Amici ti siedi a mezzo cuscino di distanza? Non mi ami più? E perchè non mi mandi più settemila essemmesse al giorno per sapere se ho fatto la pipì? Non mi ami più? E perchè questa domenica vuoi uscire con i tuoi amici dopo otto mesi che pranziamo a casa di mia madre e poi la portiamo a fare la spesa da Auchan e poi tu spingi il carrello fino alle dieci? Non mi ami più? E perchè la notte a letto non ti infili i miei piedi congelati in mezzo alle cosce per farmeli riscaldare sprezzante del pericolo trombosi? Non mi ami più?"
Io sinceramente quando sento queste cose penso che io e Brooke Logan siamo due femmine troppo avanti.