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Una femmina senza ritegno!


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Confessioni di una mente pericolosa!
lunedì, 11 febbraio 2008
  Le signore della mattina

Quando ho incontrato per la prima volta quel gruppo di candide vecchine che viene in palestra cascasseilmondo ogni mattina dalle 10 alle 11, ho pensato evvai qua mi faccio la vacanza.

"Uh ma guarda che bel gruppo di belle signore! Sono sicura che lavoreremo bene insieme, si vede che qui l'aria è sana, sembrate una squadra di majorette!" cinguetto la prima volta esibendomi con consumato talento nella mia solita captatio benevoletiae col preciso scopo di far passare a livello subliminale il messaggio Abbelle, età o non età, qui comando io.

Mi giro dunque di spalle per caricare il ciddì nell'impianto stereo, pianificando mentalmente un programma di allenamento soft, da festival dell'Inps per dirla tutta, e quando mi rigiro le trovo già in assetto da combattimento, schierate che sembrano i fucilieri dei reparti austriaci reggimento Kobra al presentat'arm della primavera del '43.

Trenta sharpei col top.

"Vogliamo allenarci" sibilano.

Io mica l'avevo capito subito che intendevano per Pechino 2008.

"Glutei! Vogliamo rassodare i glutei!" insorgono.

Abbelle ma vi siete viste? Sembrate un campo di lattughe da cimitero, c'avete un tono epidermico che ve la giocate alla pari con lo stracchino di Nonno Nanni, io ho un misero brevetto da istuttrice, mica i poteri taumaturgici di Sai Baba!

"Maccerto! Quest'estate vi voglio tutte in tanga sulla spiaggia!" ironizzo io, ma dalla luce mefistofelica che attraversa i loro sguardi, comprendo con sincero sgomento che non stanno ironizzando mancpocazz, loro.


Verso Gennaio poi, su soffiata di Pina, sessantatrè anni, ricostruzione unghie, tinta rosso tangenziale, nominata a furor di popolo la capoclasse, si è diffusa la febbre dell'Aloe Vera.

Ogni mattina prima dell'allenamento le trovo a tracannare sti beveroni verdi che sanno di pianta grassa d'appartamento.

Ognuna c'ha la sua ricetta personale, il suo segreto di Fatima.

"Non dirlo a nessuno, io ci aggiungo un cucchiaino di miele di ippocastano" sussurra Anna, sessantacinque anni, Nike Shox modello R4 argento.

"Uh sciocchina, non mi insegni nulla!" ribatte Cettina, età anagrafica non pervenuta, trucco da drag queen al mercato ortofrutticolo "Il segreto è un pizzico di pepe di Cajenna tritato fino! Prova e mi saprai dire!"


Io nell'angolino ciuccio dalla cannuccia il mio Nesquik brick cercando di non dare troppo nell'occhio e indugiando con deplorevole malizia sul sospetto che la polvere bianca con cui si infarinano, tutto sia tranne che Borotalco Felceazzurra.

Stamattina, con la scusa di dover usare urgentemente il bagno, che poi tanto scusa non era dal momento che c'avevo la vescica che parevo alla quindicesima settimana di gestazione gemellare, maledetta acqua Rocchetta, mi intrufolo nello spogliatoio e vedo ciò che nessun essere umano al mondo secondo me dovrebbe mai vedere.

In mezzo ad un tripudio di bottigliette di shampoo ai frutti di bosco, Santina, sessantasei anni, piegata a novanta visione posteriore, si spalma la crema al cocco Bottega Verde sulle gambe.

Con una sofisticata tecnica di massaggio ayurvedico partiva dalla caviglia e saliva su su su fino alla coscia, stirando le grinze dell'epidermide fino a ritrovarsi due gambettine magre e lisce sormontate da un paio di shorts di pelle effetto collo di tacchino.

A quel punto lasciava la presa e allora tutta la carne tornava giù, che pareva il cero pasquale dopo la veglia notturna per la resurrezione di Nostro Signore.



Io vorrei tanto sapere che fine ha fatto il numero di telefono del mio psicanalista.



Scritto da: lostris18 alle ore 17:51 | link | commenti (130) | commenti (130) (popup)
venerdì, 08 febbraio 2008
  Come si cambia

L'altra mattina, era il cinque febbraio e quindi la festa di Sant'Agata patrona di Catania, che se aspettate un attimo prima di starnazzare che non ve ne frega niente capirete il senso di questa mia precisazione, scendo in soggiorno e trovo Fratello Tossico spaparanzato a quattro di mazze sul divano che pareva un bagnino di Gabicce mare.

"E tu che ci fai qui?" mi inalbero "Non dovresti essere al lavoro o, in alternativa, ad accudire la tua fidanzata malata?"

Si, no, perchè dovete sapere che la cerbiattona la settimana scorsa s'è operata per correggere l'alluce valgo, che giusto giusto un difetto c'aveva quella a livello fisico, peraltro confinato all'estrema periferia sud, culona dimmerda, ora più manco quello, brutta stronza, ma comunque.

"Al lavoro ho detto che sono un devoto della Santuzza e che dovevo seguire la processione perchè avevo fatto il fioretto"

Allora io giustamente gli ho chiesto com'era possibile che con quella faccia che pare il vampiro di Brooklyn quelli avessero creduto alla storia della sua devozione e lui mi ha risposto che di facce di minchia in famiglia non ci sono solo io benchè il primato mi spetti obiettivamente di diritto, allora io là mi sono stata zitta perchè sinceramente c'era poco da argomentare.

"Vabbè, e la fidanzata?" devio.

"A lei ho detto che di queste feste pagane me ne sbatto le palle e che preferivo trascorrere la giornata in ufficio a rendere onore al mio contratto co.co.co"

Il tarlo del sospetto si insinua allora tra i cunicoli sanguonolenti della mia corteccia cerebrale ancora obnubilata dal sonno (oh poi dice che gli appuntamenti al buio non ti insegnano nulla, eh?).

"C'è qualche problema?"

Lui rotea i bulbi oculari verso il cielo, poi li riabassa con un'espressione che pare che gli hanno appena comunicato che c'ha la prostata a ottomila e che l'unica speranza di salvezza è ormai la castrazione, sospira e mi fa

"Ti prego!"

Ora io obiettivamente mi rendo conto di essere l'ultima persona sulla faccia della terra a poter esprimere un giudizio su una questione amorosa, anzi facciamo la penultima và, che sotto di me a rincoglionimento esistenziale e a catastrofi amorose ci sta ancora Brooke Logan, ciononostante a me Ti prego non pare esattamente la frase che si dice quando tutto viaggia sui binari dell'amore cosmico.

Segue un monologo barra sfogo di un quarto d'ora abbondante, che io adesso non ricordo perfettamente nei particolari, però diciamo che nella top ten degli aggettivi usati per riferirsi a quella che fino a qualche settimana fa era la sua topolina, scassaminchia si aggiudica indiscutibilmente il primo posto, seguito a ruota da tritapalle, gatto nero appeso ai maroni, upupa, maledizione azteca, santuliamento di coglioni e devo dire che ha ottenuto un buon piazzamento anche chicazzomelhafattofare.

"Fammi un piatto di pasta con la salsa, ti supplico!" miagola ad un certo punto.

Che ora lo sanno tutti che la pasta con la salsa occupa ufficialmente il gradino più basso della piramide della moderna gastronomia mondiale, la feccia proprio, che quando sei picciriddu e torni a casa da scuola  e ragli dalle scale "Maaaaaaaaa che si mangiaaaaaaaa?" e la mamma ti risponde "La pasta con la salsa!" a te viene voglia di sgozzarti con le squadrette di educazione tecnica o di rinchiuderti in un digiuno da interrompere la catena alimentare proprio.

Sembra infatti che la cerbiattona non sia in grado di esprimersi nella performance di tale ricercatissimo piatto, nella fattispecie quindi non è capace di acchiappare quattro pomodori, smembrarli a pezzetti, sbatterli in un pentolino con lo spicchio d'aglio ed il basilico, mentre è perfettamente capace di prodursi nella creazione di raffinati intingoli a base della sola trinità venerata nel suo personalissimo pantheon alimentare: Il padre Burro, Il figlio Gorgonzola e La vergine Panna.

Il tutto sapientemente miscelato ai più svariati ingredienti che il suo estro culinario riesce a suggerire sul momento, salmone, olive, guanciale di porco, cotenna, l'importante è che non si scenda al di sotto di un tasso lipidico del 90% che lei a questa cosa ci tiene proprio.

"Non ho più sangue nelle vene, c'ho la sugna! E poi che strazio! E perchè sul divano la sera mentre guardiamo Amici ti siedi a mezzo cuscino di distanza? Non mi ami più? E perchè non mi mandi più settemila essemmesse al giorno per sapere se ho fatto la pipì? Non mi ami più? E perchè questa domenica vuoi uscire con i tuoi amici dopo otto mesi che pranziamo a casa di mia madre e poi la portiamo a fare la spesa da Auchan e poi tu spingi il carrello fino alle dieci? Non mi ami più? E perchè la notte a letto non ti infili i miei piedi congelati in mezzo alle cosce per farmeli riscaldare sprezzante del pericolo trombosi? Non mi ami più?"




Io sinceramente quando sento queste cose penso che io e Brooke Logan siamo due femmine troppo avanti.



Scritto da: lostris18 alle ore 02:42 | link | commenti (38) | commenti (38) (popup)
giovedì, 07 febbraio 2008
  Eureka!

Bene, volevo solo rendervi partecipi del fatto che, causa uno sciagurato zapping all'interno delle cartelle del dannato disco locale C, adesso sono finalmente in grado di indicarvi - con un margine di approssimazione inferiore allo 0,1% - il punto esatto in cui si trova il leggendario quarto piercing di Fratello Tossico.



Vado a farmi una Biochetasi.





Scritto da: lostris18 alle ore 16:38 | link | commenti (14) | commenti (14) (popup)
mercoledì, 06 febbraio 2008
  Che detto frankamente...


          


...ma proprio col cuore in mano, ma proprio che una dice basta oggi mi sono svegliata che voglio spaccare il capello in quattro, che voglio guardare il mondo con la lente dell'obiettività, vivisezionarlo col microscopio dell'onestà, puntarlo col mirino della lealtà, scandagliarlo con il sonar dell'imparzialità, scrutarlo col telescopio dell'incorruttibilità, vabbè insomma detto proprio che una vuole stare con la coscienza pulita che profuma di Vernèl Frescofiore, di Coccolino Nottidimaggio, di Fabuloso Maledettaprimavera, io sincera sincera tutta sta differenza non la vedo.



Poi sono opinioni.


Scritto da: lostris18 alle ore 03:09 | link | commenti (37) | commenti (37) (popup)
lunedì, 04 febbraio 2008
  Altissima, purissima....

"Ah ah ah hai organizzato un fine settimana a sciare? Eh eh eh, no simpatico, davvero. Che poi sembri un pensionato scassapalle, ma quando fai di queste battute... No, ma te l'immagini se fosse vero? Uh uh uh, io sulla neve! Tipo che se pigli un pinguino e lo metti sulla spiaggia a Ibiza la notte di Ferragosto è uguale proprio. O una foca monaca a Cuba, precisa. Poi chi l'ha mai visto un paio di sci dal vivo? Come dici? Lo skilift? Uahuahuahuah, niente mi fai troppo sbellicare... Uh, che c'è dentro quella busta? E' per me? La apro? Un paio di pantaloni da sci? Occazzo"

La prima notizia, gente, è che, mi dispiace tantissimo e lo dico veramente col cuore in mano, mi dovete credere, per tutti i menagrami iettatori anonimi dimmerda che infestano la mia vita ed il mio blog e mi vorrebbero già schiattata coricata nel catafalco con la coroncina di garofani attorno alla testa, ma tanto la nera signora si raccoglie prima a voi -sappiatelo- pure solo un quarto d'ora prima, giusto per il piacere di dire tiè vaffanculo crepa e poi tirare le cuoia a mia volta però vuoi mettere la soddisfazione, no scusate dicevo la prima notizia è che sono ancora tutta intera.

La seconda è che, sarà la carenza d'ossigeno, sarà l'attività fisica, sarà che io di mio c'ho il metabolismo che come dice qualcuno consumo come uno shuttle in partenza, insomma io ve lo dico, ad alta quota vi viene una fame bbbestia e se penso che c'avevamo pure lo chef che si doveva sparare le pose alla Gianfranco Vissani e se n'è uscito fresco fresco con quella pasta serale col burro, la panna, la pancetta ed il pistacchio io giuro ancora mi sento male, e una pensa che bello oggi ho bruciato un sacco di calorie, ho respirato aria sana e se stasera rumino solo gambo d'ananas va a finire che finalmente mi depuro un pò che a tossine sto messa come una centrale per lo smaltimento della gomma e invece mancpocàzz.

La terza è che, vi avviso, da ieri sono ufficialmente ed irreversibilmente entrata in un delirio autocelebrativo di sapore squisitamente autistico, un'ebbrezza elogiativa di cui, temo, subirete tutti i nefasti effetti nei giorni a venire.

Perchè quando una nasce col talento, gente, c'è poco da fare.

Ed io dal preciso istante in cui ho legato il mio destino ed i miei scarponi (a proposito, pensavo di prendere qualcosa di sobrio del genere, si chiamano modello Pillow) a quelle due assi di legno-ferro-titanio-cazzonesòio, ho sentito distintamente dentro di me una chiamata.

Una voce.

Una vocina flebile dapprima, poi una melodia, infine un coro di angeli dell'Empireo.

Tipo che uno dice uh che bello, ecco cosa provava Giovanna d'Arco, e pensi che se glielo racconti a tua mamma quella santa donna trova finalmente la pace dello spirito, capisce che i tremila eppassa euro di psicanalista scaricati nel modello unico 740 hanno avuto un loro intrinseco motivo di esistere e si arrizzetta.

A parlarmi non era però l'angelo del Signore che mi esortava a partire per liberare Orlèans assediata.

Era il talento, gente, il talento.

E così, mentre il mio maestro di sci personale mi starnazzava dietro SPIGOLA! SPIGOLA! cazzo c'entra il pesce mò? APRI LE CODE! APRI LE CODE! Tesoro ti faccio pure la ruota, come il pavone, vuoi? SCENDI A SPAZZANEVE! HO DETTO A SPAZZANEVE! a spezzacosce va bene uguale?, insomma mentre quell'irriconoscente si esibiva in questo criptico assolo di tecnicismi, io ardevo nel sacro fuoco dell'istinto ed affrontavo le discese ardite e le risalite come una Isolde Kostner delle pendici etnee, una Deborah Compagnoni del bacino ionico, una Manuela Di Centa della Trinacria Occidentale.

Il brivido del freestyle, avete presente?

Quando ti lanci in preda ai fumi dell'incoscienza e arrivi a un punto che capisci che non puoi più tornare indietro, allora pensi vabbè qua le cose sono due, o crepo, oppure faccio la parte di quella cioè hai capito troppo coraggiosa, che non ha paura di nulla, che la vita è una sola e va vissuta fino in fondo, che se devi vivere strisciando alzati e muori combattendo, e insomma alla fine per una colossale botta di culo fai davvero la parte di quella cioè hai capito troppo coraggiosa eccetera eccetera e non glielo dici a nessuno che invece eri troppo convinta che crepavi.

Poi sentivo il freddo siberiano che mi tagliava la faccia ed ero felice.

Il ghiaccio sotto il culo che mi infiammava il nervo sciatico e andavo in estasi.

Il suggestivo cigolare della cartilagine delle ginocchia che si grattuggiava e raggiungevo il Nirvana.


Oggi però, per riprendermi dallo shock di aver passato quarantottore a stretto contatto con la tundra, che poi uno pensa che cazzo ce l'hanno a fare gli Eschimesi l'aspettativa di vita più alta del pianeta se tanto la devono passare così, che quelli sono posti troppo freddi che ci sei solo tu e il bigfooth e ti viene lo sconforto esistenziale sicuro come la morte, e pure per spogliarmi un pò diciamola tutta, che io francamente a stare mummificata sotto cinque strati di lana che c'hai la scioltezza e la grazia di movimenti degli zombie di Thriller non sto a mio agio, oggi dicevo sono stata al mare, che qui, non ve lo volevo dire, è il quattro febbraio e siamo già tutti in bikini.



                                 IERI                                                            OGGI


                          


                          


                          



Poi faceva freschino e allora ho brevettato gli scaldamuscoli da mare.





E' come se mi fosse entrato troppo ossigeno nel cervello, capite?




Scritto da: lostris18 alle ore 23:35 | link | commenti (60) | commenti (60) (popup)