Da quando Fratello Tossico -
ebbene si- convive con Tettedimarmo sotto il di lei tetto
-mica scemo il consanguineo- vederlo in casa è un evento più unico che raro.
Mia madre, come tutte le madri sicule, non appena il pargolo ha messo piede fuori dai coglioni, scusate volevo dire di casa, no no volevo dire proprio dai coglioni, ha preteso di trasformare camera sua in un reliquiario di dubbio gusto barocco, opponendo di fatto un irritante ostruzionismo al mio progetto di creare un ambientino very lounge con divanetti glam, chillout music ed illuminazione smooth.
E' evidente che quella donna non ha un minimo di buona creanza.
Comunque.
Un paio di giorni fa Fratello Tossico si manifesta in una fugace apparizione, durante la quale colgo l'occasione per informarmi cortesemente sullo scambio di doni natalizi tra lui e la sua bella.
"
Che t' ha ammollato la tipa per Natale?"
Fratello Tossico sguaina il polso e mi mostra tutto orgoglioso un
orologio Diengì quasi più tossico di lui, ma -a onor del vero- spettacolare.
"
Ammazza!" sussulto "
E tu a lei?"
Fratello Tossico sghignazza.
Nella mia mente non s'accende nessuna lampadina, ma d'altronde sono ventotto anni che non pago la bolletta e mi pare pure comprensibile.
"
Dai! Dai!"
Fratello Tossico sghignazza.
"
Slip commestibili? Manette col pelo? Stivalazzi in latex?" azzardo, ricordandomi dei raffinati cadeau che spesso e volentieri mi spediva a comprare per le malcapitate (plurale) di turno.
Fratello Tossico sghignazza.
Nella mia mente prende fuoco una raccapricciante congettura.
Un agghiacciante insight.
Una terribile folgorazione.
Sbianco.
"
No!"
Fratello Tossico sghignazza.
Un solitario gente.
Montato in oro bianco come da manierata, stucchevolissima -
non fateci caso è l'invidia che parla- tradizione.
Da quando mia madre l'ha saputo mi guarda con insopportabile sufficienza e sostiene che lei l'aveva capito fin dall'inizio che era
lui l'unico figlio su cui poter fare affidamento.