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Confessioni di una mente pericolosa!
martedì, 30 ottobre 2007
  Le recenti esperienze erotiche della Svitata


E' chiaro che vi scrivo ancora dall'internet point, no?

"Mi dispiace signora, il suo danno non è stato ancora riparato"
"SIGNORINA"
"Signorina"

La piastra è stata spedita al centro assistenza, giace esanime sul tavolo operatorio di qualche tecnico informatico che, evidentemente, non ha preso sul serio l'ipotesi di un danno permanente al mio già precario sistema nervoso.

Il luogo che prima aveva solleticato così soavemente il mio romanticismo evocando nei corridoi del mio subconscio l'immagine di quei caffè letterari della Parigi ottocentesca -l'internet cafè appunto- si è ben presto tramutato in quel che è in realtà, una stanzona affollata ed insopportabilmente surriscaldata con tutte quelle ditine isteriche che ticchettano sulle tastiere, che io mi alzerei in questo preciso istante, andrei lì e gli chiederei uno per uno MA CHE CAZZO SCRIVETE, RAZZA DI IMBECILLI!

Tipo sto deficente seduto a meno di trenta centimetri da me.

Guardalo lì.

A cosa pensava quando si è pettinato i capelli in quel modo?
Vuole forse uccidermi con questo dannatissimo profumo?
Non si è accorto che le giacche cachi non compaiono nelle collezioni pret-a-porter da almeno quattro stagioni?


Col Bonazzo del caffè invece le cose sono cambiate.

Però è una torbida storia di sesso, non mi pare il caso.

Dai, via, vi racconto.

Io vi avviso però, se vi trovate in un luogo pubblico, se siete in ufficio e lavorate in quegli enormi open-spaces, evitate di ansimare troppo violentemente.
E mandate a letto i bambini.

Ci siete?

Bene.

Allora, poco fa stavo lì come al solito ad agitare la mia bustina di zucchero di canna quando il Bonazzo si decide improvvisamente a favellare, mi scocca un sorriso carico d promesse, mi fa "Aspetta!" e sparisce sotto al bancone.
In quei trenta secondi io mi specchio tra una Moretti e un Chinotto, mi spettino le chiome, mi ripasso il mascara ed il lucidalabbra, mi pusho il push up e decido che il nostro cane (un carlino nero) si chiamerà Mohijto.
Il Bonazzo ricompare e -attenzione!- nel posare sul mio piattino una pallina avvolta nella carta rossa luccicante, l'estremità del polpastrello del suo indice destro sfiora per un millesimo di secondo la falange del mio mignolo sinistro!
Lo guardo sconvolta.
"Il chicco di caffè!" esclama lui con un sorriso.

Non so se capite.
Un fottuto, amarissimo chicco di caffè avvolto da -occhieccroce- 47 calorie.

Fondenti.

Scritto da: lostris18 alle ore 17:13 | link | commenti (29) | commenti (29) (popup)
  The name game

La Svitata, nei giorni passati, ha festeggiato l'onomastico.
Della tendenza qui al Sud di festeggiare tutto, pure l'anniversario della castrazione del gatto, pure il centenario del varo del traghetto Caronte vi avevo già parlato, no?

Bene.

Ma come si chiamerà in realtà La Svitata?

Andiamo ad analizzare insieme le ipotesi.

23 Ottobre- Sant'Orsola martire.
Orsola la Svitata. Orsola è un pò in sovrappeso. Un pò zia. Un pò di quelle che prepara ancora la cotognata negli stampini di terracotta e te la offre insieme al the alla carrubba.
Orsola adora l'uncinetto, il decoupage e quei quadri di velieri nella tempesta ricamati a punto croce. Ovviamente Orsola è perennemente zitella.

24 Ottobre- San Donato Vescovo.
Donata la Svitata. Già fa rima. Donata è una brava ragazza. E' assennata, posata, riflessiva, si trucca poco e va in giro con una vecchia borsona di tela verde militare con dentro quattro libri di Paulo Coehlo e il Moleskine. Donata è seria, non si lancerebbe mai in una storia di sesso sfrenato, lei cerca l'amore vero. Donata rompe un pò le palle, via.

25 Ottobre- Santa Maria Salomè.
Maria Salomè la Svitata. Maria Salomè è un pò un controsenso, un ossimoro se proprio la vogliamo sparare grossa e far capire che abbiamo frequentato il liceo classico. Perchè da una parte c'è questo Maria così virginale, così puro, così materno e casto. Dall'altro c'è quel Salomè che, non so voi, ma a me fa venire in mente solo una sgualdrina in abiti orientali rosso fuoco che danza a piedi nudi e muove i fianchi facendo tintinnare la cintura con le medagliette. A me Maria Salomè garba parecchio.

26 Ottobre- Sant'Antonio Maria Claret.
Antonella la Svitata. Antonella è dolce. Caramella. Antonellina. Caramellina. Capito no? Antonella è bassina, è l'amica ideale. La chiami per sfogarti e Antonella c'è. Ti ascolta in silenzio, assorbe il tuo malumore come la cartapaglia Foxi, asciuga le tue lacrime come un Lines Seta Ultra con ali vive. Infine ti sorride e ti rimette al mondo. Adesso, sul serio, non posso essere io!

27 Ottobre- San Crispino martire.
Crispina la Svitata. Come una roba fritta. Via, non ce la faccio.

28 Ottobre- Santissimi Simone e Giuda.
Giuda la Svitata. Io, ve lo dico, pagherei denaro contante per chiamarmi così!


E' chiaro che chi SA è pregato di sghignazzare in silenzio, grazie.

Scritto da: lostris18 alle ore 16:43 | link | commenti (19) | commenti (19) (popup)
venerdì, 26 ottobre 2007
  Ancora tu....ma non dovevamo vederci più?

L'ho rivista.


Un tuffo al cuore ed immediatamente il mio pensiero va ai miei, ai nostri undici anni.
Una di quelle storie che si raccontano solo nei film, nate lo stesso giorno io e lei, nello stesso ospedale.
Cresciute insieme, un corpo e un'anima.
Simbiosi totale.

Poi ci siamo perse di vista.

Quanti anni sono passati....diciassette!

Un allontanamento graduale all'inizio, poi non l'ho vista definitivamente più.

La guardo e penso che non è cambiata, sembra sempre una ragazzina, la stessa pelle liscia, le stesse labbra morbide di tanto tempo fa.

Non ho mai smesso d pensare a lei e poi ieri me la ritrovo lì all'improvviso, in quel posto così poco intimo.


E penso che è splendido anche così, che la vita ti scorre addosso, dentro e fuori, ti striscia sulla pelle, ti trasforma, ma in un attimo puoi ritrovare emozioni che credevi perdute nel tempo.

 


Oh, sta ceretta brasiliana fa miracoli!

Scritto da: lostris18 alle ore 16:25 | link | commenti (31) | commenti (31) (popup)
giovedì, 25 ottobre 2007
  La Piastra!

"Capisce signora..."
"Signorina!"
"Capisce signorina? C'è questa piastra che è come una scatoletta cui è collegato il suo pc insieme a quello di altre sei persone"
Grandioso penso nel mio hard-disk cerebrale da questo momento in poi PIASTRA non sarà più solo quella cosa che serve per rosolare i wurstel ma anche una fottuta scatoletta da cui dipende la mia lucidità mentale.
"E quindi?"
"Bruciata"
"BRUCIATA?"
"Bruciata. Se tutto va bene la riparano in quindici giorni."

Adesso.

Non so se mi spiego.
Non so se riuscite ad immaginare.

Io vi giuro che vorrei conoscerle queste altre sei persone, guardarle negli occhi, sapere se anche loro hanno la bava alla bocca, incubi notturni ed inspiegabili tremori agli arti inferiori.
Se anche loro hanno sviluppato un inquietante tic nervoso che li spinge compulsivamente ad accendere e spegnere la luce o a lavarsi le mani incessantemente avendo cura di eliminare ogni singola bollicina dalla saponetta.
Io mi sento vicina al loro dolore.
Empaticamente proprio.

Io vorrei anche sapere quanto hanno resistito loro prima di recarsi in un internet cafè e chiedere con occhi luciferini quanto costa all'ora.
Se anche a loro è stato rivolto quel fastidioso sguardo compassionevole che presumo si rivolga solo agli eroinomani all'ultimo stadio.
"Due euro l'ora, quindici euro la tariffa mensile"


Che poi tutto sommato è carino qui.
Il mio spirito romantico e bohemienne è entusiasta all'idea di frequentare questo luogo afoso, di osservare queste persone attorno a me che ticchettano sui tasti in preda alla nevrosi più nera, al pensiero di tutte queste parole che vengono scelte e scritte ed inviate ai quattro angoli del globo.

Il mio spirito più terra terra -invece- è entusiasta per lo schianto con i capelli un pò lunghi che serve il caffè.

Fottiti Alice, io prendo la tariffa mensile.

Scritto da: lostris18 alle ore 16:43 | link | commenti (20) | commenti (20) (popup)
venerdì, 19 ottobre 2007
  LOL

Da quando ho scritto il post su Susi mi ritrovo la casella dei PVT piena così.

Tanti di voi hanno voluto condividere privatamente con me le loro storie di quadrupedi canini e felini, tanti di voi mi hanno raccontato aneddoti significativi, intensi, a volte un pò tristi, altri buffi, altri ancora esilaranti, tutti indistintamente commoventi.

Ho letto e raccolto questi messaggi con calore ed empatia, che io figadimarmo quanto vuoi, ma quando si parla di quadrupedi mi si aprono le dighe del sentimentalismo e divento una mammoletta zuccherosa che manco ve l'immaginate.

Ho risposto quasi a tutti, per gli altri mi sto attrezzando, ho bevuto ogni singola parola e mi sono immaginata i vostri amici filtrando avidamente le vostre appassionate descrizioni.

Man mano che leggevo, però, notavo qualcosa di strano.

Quasi sempre, verso la fine del messaggio, trovavo frasi del tipo Ehi, però sai che sei una bella persona?, oppure Non credevo fossi una così bella persona! o ancora E' incredibile come tu sia ANCHE una bella persona!

Il dubbio, scusate, è fiorito spontaneo sulle rocce brulle del mio nichilismo.



Ma che vi credevate, che fossi una merda?


(titolo)

Scritto da: lostris18 alle ore 15:21 | link | commenti (43) | commenti (43) (popup)
  Oggi vi stronco di post

Come -suppongo- la maggior parte delle donne, anche io ho qualche modesto problemino per quel che riguarda la guida in strada.

Nulla di grave, sia chiaro.

Il fatto è che devo avere degli itinerari precisi.

Se devo andare dal punto X al punto Y io so una strada sola, e quella faccio.
La conoscenza di tutte le possibili alternative disturberebbe il mio precario equilibrio psichico, quindi la mia filosofia di vita è a destination, a run.
Probabilmente il mio cervello è a capienza fissa, non elastico come tutti i cervelli dell'universo, quindi ogni informazione in più sulla percorrenza stradale toglierebbe spazio vitale alle migliaia di altre futili, insulse, salottiere, frivole e vacue informazioni che intasano le mie sinapsi cerebrali ed io MI OPPONGO a questo scandalo.

Ad esempio.

Per recarmi nella palestra che frequento (LOL) di mattina, un giorno AmicoSnob m'ha presa, m'ha piazzata sul sedile passeggeri della sua macchina e m'ha spiegato passo passo il percorso dal portone di casa mia al tappetino per gli addominali a Sant' Agata li battiati.

Giri di qui, sali di là, svolti alla prima, fai la rotonda.

Io, docile come un agnello da latte, facevo si si con la testolina.

Oh, non ci crederete, ci sono riuscita.

I giorni dispari monto in sella al mio scuterino azzurrino da fighetta e -gira di là, sali di qua...no cazzo era gira di qua sali di là, marò che stress ste vecchie col carrello, fai la rotonda, rifalla nel verso giusto- arrivo sana e salva a destinazione.
Stessa cosa per il ritorno.


Oggi, la tragedia.

Finita la lezione ero balzata in sella canticchiando e guardo il mondo da un oblò mi annoio un pò e mi dirigevo verso casa ignara del terrificante ostacolo che il cieco dispensator de' casi stava per porre sul mio cammino.

Gente, se l'aveste visto!
Che paura!

Un groooosso disco rosso fuoco, di ferro credo.
Al centro, una riga bianca orizzontale.

Sotto, un cartello, deviazione.

Nel mio cuore, un silenzio di morte.


Come le formiche, avete presente?
La formichina cammina cammina tì tì tì sulle zampette, tu gli metti una mollica a sbarrarle la strada, quella impazzisce e si suicida.

Adesso, voglio dire, è evidente che non mi sono suicidata, è evidente anche che sono riuscita a tornare sana e salva al mio pc -con voi dentro- che temevo di non rivedere mai più, però cazzo gente, ho fatto un giro panoramico ed ho consumato tanta di quella benzina nell'impresa, che mancapoco oggi pranzavo a Caltanissetta.


Scritto da: lostris18 alle ore 12:00 | link | commenti (29) | commenti (29) (popup)
mercoledì, 17 ottobre 2007
  Susi (il mio post più bello)

Io quel dieci maggio di cinque anni fa lo ricordo come se fosse oggi.

Faceva un caldo boia, a Catania l'estate era già esplosa col suo solito anticipo, lasciandoci -come al solito- sbigottiti per quei trenta e passa gradi fuori stagione.

Parcheggiata l'Opel Corsa davanti alla saracinesca blu, mi indirizzai entusiasta come sempre dentro alla sede dell'ENPA dove il sabato mattina, cascasse il mondo, prestavo servizio come volontaria.

Quella mattina dividevo il mio turno di otto ore con Andrea, un tipo disturbato perdavvero, che più ero sudata e coperta di qualsiasi liquame maleodorante che corpo canino (o felino) fosse in grado di produrre, più lui mi trovava arrapante.

Per dire.

Un giorno che ero sfatta oltre misura, uno di quei giorni in cui il lavoro era pesante davvero e ti riducevi sudicia e ripugnante che parevi uscita da un tuffo a chiodo nelle fogne di Calcutta, Andrea ebbe il coraggio di mandarmi un sms in cui dichiarava "Oggi t'avrei distesa a novanta sul tavolo della sala riunioni".

Che con me gli uomini si riscoprono poeti.

Ma comunque.

"Novità?" ricordo che domandai quella mattina.
"Mah...nulla di che. Una cagnetta rossa, ma mi sa che non dura molto" rispose lui che oltre che poeta neoromantico era anche un cinico da competizione olimpionica.

Mi infilai nello spogliatoio, indossai i miei vestiti da lavoro, i guanti di lattice -che l'odore me lo sento ancora nel naso- e via, mi calai in quella specie di bolgia infernale di latrati, miagolii ed una inconfondibile, indimenticabile, inenarrabile puzza di merda.

Che adesso, non per fare l'eroina, ma quello era un inferno per davvero.

Immaginate di mettere insieme decine e decine di cani e gatti randagi malati, investiti, fratturati, infettati, raccattati dai cassonetti, dai tombini, maciullati, putrefatti, sanguinolenti  e tutti, indistintamente e comprensibilmente, incazzati.
Il tutto con trentacinque gradi all'ombra.
Mi spiego?
Roba che i primi tempi tornavi a casa e alla vista del ragù vomitavi.
Poi ti abituavi e finiva che ti ritrovavi a svuotare bulbi oculari pieni di pus verde canticchiando Freak out! Le Freak, C'est Chic Freak out!

Insomma, dov'ero rimasta?
Ah, si.
Mi infilo i guanti di lattice e mi dirigo dritta dritta a guardare negli occhi questa cagnetta che il mio collega vedeva già con una zampetta nella fossa (in realtà sarebbe più corretto dire nel congelatore, giacchè quando i cani poi morivano...ok, ok, non aggiungo altri particolari truculenti).

Non l'avessi mai fatto.

Dentro una cesta sgangherata di vimini un fagottino immobile di pelo rosso, coperto di piaghe e ferite, e sormontato da due occhioni sbarrati e letteralmente fuori dalle orbite che imploravano non fatemi più del male per pietà.

Da quegli occhioni partì immediato e silenzioso un messaggio.
Limpido e indiscutibile.
Categorico e perfetto.

Il messaggio diceva Tu-sei-mia.

Che ve lo dico a fare?
Nei due anni che durò il mio servizio di volontariato avevo giurato a me stessa che mai avrei permesso ad un quadrupede di mettere radici stabili nel mio cuore, anche perchè non avrei mai potuto sceglierne uno solo e me li sarei portati  più che volentieri tutti a casa a mangiare biscotti sul mio letto.

Quella sgualdrinella, evidentemente, m'aveva beccata in un momento di resa.

O, più probabilmente, non ho concepito nemmeno per un istante l'ipotesi di non lasciarmi invadere da lei e me la portai a casa.

E lei mi invase.
Totalmente.

Io lo so cosa state pensando, gente.

Voi state pensando che la sto facendo troppo lunga, che i canini sono tutti bellissimi e che la canina della Svitata non avrà nulla in più di tutti gli altri canini bellissimi dell'universo.

Ma io ve la farei vedere Susi.

Vi farei vedere i suoi occhi, vi farei guardare in fondo in fondo alle sue pupille dove si scorge ancora tutto il dolore che ha provato.
Vi farei inondare dai suoi bacini bavosi perchè Susi l'amore lo dà a quattro zampette.
O sarebbe meglio dire a tre, dal momento che qualcuno, a Susi, ha deciso di strappare via la quarta, insieme alla coda, ad un orecchio e qualche dente giudicato di troppo.
Quel qualcuno l'ha anche presa a calci, provocandole un pot-pourry di ernie che il suo veterinario (il figone del latte d'asina, ve lo ricordate, no?) è riuscito a risanare solo dopo la bellezza di tre interventi chirurgici.
Che non ho mai pagato, perchè anche il figone si era perdutamente innamorato di lei e di prendere i miei soldi non ne ha mai voluto sapere niente.

Di Susi si innamorano tutti e tutti concordano che ha qualcosa di speciale.

Susi è diretta, grezza, ti guarda dritto negli occhi e ti dice quello che pensa.

Ci sono giorni che torno a casa e lei dal divano mi guarda musona.

Ehi biondina, saranno tre giorni che vai avanti e indietro persa nei cazzi tuoi, se non ti è di troppo disturbo esisterei pure io!

E tu ti senti istantaneamente una merda.

Benchè pesi tre chili e non sia più grande di una scatola di Krumiri, Susi si percepisce grossa.
Di conseguenza, quando la porto a sculettare in giro col suo guinzaglietto di jeans, lei trova naturale non cagare manco di striscio i cagnetti delle sue dimensioni ed indirizzare le sue velleitarie tendenze assassine verso pitbull e rottweiler adulti.

Con le conseguenze che potete immaginare.

Con alcune persone Susi è aspra, annusa le loro cattive intenzioni e allora non ci sono santi che tengano.
Che gli stronzi lei li conosce bene.

Certi giorni Susi è malinconica, e vuole stare da sola col muso sul cuscino a pensare ai cazzi suoi.

Certi altri le piglia l'allegria irrefrenabile e allora corre come una pallina del flipper e ti guarda con lo scintillìo della follia nelle pupille radiose.

Ogni notte Susi non si addormenta se non torno a casa, la tiro su dai miei vestiti su cui mi aspetta acciambellata e calda che pare una brioche, e la porto in camera con me.

Alcune sere Susi annusa la mia malinconia, allora si arrotola sulla mia pancia, non mi guarda nemmeno e sbuffa.
Secondo me quello sbuffo vuole dirmi che sono una mezza deficiente, che devo guardarmi intorno, considerare la perfezione del momento,  godere di quel calore reciproco e silenzioso, e poi che sì, magari ci sono giornate che fanno schifo sul serio, che la vita a volte tira qualche brutto scherzo, che qualche ammaccatura fa parte del gioco, però cavolo, vuoi mettere che spettacolo?





Grazie Rizard!
Scritto da: lostris18 alle ore 17:27 | link | commenti (54) | commenti (54) (popup)
lunedì, 15 ottobre 2007
  MSQ

Dice che essere single è una sensazione meravigliosa, ti riprendi i tuoi spazi, ricominci ad apprezzare la tranquillità, ti dedichi a te stesso, non devi dare spiegazioni a nessuno di quello che fai, quando lo fai e perchè lo fai.

Fossi con un uomo in questo preciso momento, dovrei sforzarmi di mantenere viva la conversazione, spremere le meningi per accattivarmi la sua attenzione, stuzzicare il suo interesse, preoccuparmi che il trucco non si sciolga e che il ciuffo mi cada perfettamente sulla retina sinistra in un fastidiosissimo quanto sensuale sguardo glamour.

Se tanto mi dà tanto, quindi, essere sprofondata in poltrona, infilata in una tuta con un gigantesco e non meglio identificato roditore sulle tette, mentre mi accingo a guardare il divudì di Saturno Contro con un barattolo di Crema Novi tra le manine fameliche dovrebbe essere una sensazione paradisiaca.



Mi Sfugge Qualcosa.

Scritto da: lostris18 alle ore 22:20 | link | commenti (60) | commenti (60) (popup)
sabato, 13 ottobre 2007
  Shall we dance
Da quando l'amico recentemente rientrato nel magico mondo dell'autoerotismo (Amico, ti prego, dimmi che posso rivelare il tuo nome che sto raschiando il fondo del barile delle perifrasi) è tornato -appunto- single, esattamente un mese fa (auguri!), ha attraversato tutte le caratteristiche fasi del lutto che seguono una rottura amorosa.

Chi ha avuto a che fare personalmente con queste fasi -alzate le manine- sa bene quanto possano essere dolorose ma catartiche, faticose ma necessarie, aspre ma terapeutiche.

Chi invece c'ha avuto a che fare dall'esterno, in veste di amico e confidente, sa  perfettamente quanto queste possano essere un immenso, colossale, iperbolico, apocalittico, incommensurabile, sterminato, estremo, inestimabile, supremo scartavetramento di coglioni.

Diciamolo, via.
Con tutto il rispetto, ma diciamolo.

Nell'attraversare queste fasi, si passa dalla protesta iniziale, dall'inevitabile incredulità, alla conseguente disperazione, passando per la malinconia, la ribellione, si attraversano le paludi della tristezza, qualche volta pure la gora dell'eterno fetore, ci si arrampica sul dirupo della solitudine fino ad arrivare alla vallata della rassegnazione.

Lo sanno tutti.

Saranno occhiecroce dumila anni che va avanti così, eppure il malcapitato di turno sperimenta invariabilmente l'odiosa sensazione di essere la persona che ha sofferto di più nella storia dell'umanità dalla saga dei Capuleti e dei Montecchi ai giorni nostri.

Una delle fasi che seguono la rottura amorosa -almeno dal punto di vista maschile- è il crollo verticale della libido.
Nel corso degli anni ho avuto l'occasione ed il privilegio -che culo!- di raccogliere un variegato assortimento di testimonianze di amici maschi che attestano fedelmente e sistematicamente di questo improvviso disastro.

Diagramma piatto.

Assenza di segnale.

Silenzio di tomba.

In pratica, nell'esatto istante in cui tutto il pelo del mondo torna a loro portata di mano, loro bardano il sacro gingillo con i paramenti del lutto e depongono le armi.

Sono o non sono delle menti malate, dei cervelli contorti, degli esseri disturbati?
Ops, scusate, un attimo di cedimento.

L'amico dichiarava da qualche settimana di trovarsi esattamente in questa fase.

"Cioè, ma tu quindi davvero..."
"Nulla"
"Ma tipo nemmeno, che so..."
"Zero"
"Ma proprio, totalmente..."
"Stecchito"

Ieri sera si esce.
Una seratina frizzante, tanta gente in giro.
Al primo giro di Caipiroska alla fragola i miei tacchi 12 cominciano a fremere sotto il tavolo in preda all'inconfondibile prurito danzerino.
"Gente datemi un palo, ho voglia di ballare!" esclamo io che dopo l'esperienza sul cubo fatico a separarmi dalla rassicurante presenza di un bastone centrale che mi salvi dalle inevitabili distorsioni del malleolo cui la mia feroce miopia mi assoggetta.
"Te lo do io il palo!" esclama l'Amico ritrovandosi immediatamente un imprecisato numero di pupille dilatate appuntellato sul viso.



Mi sbaglierò, ma ritengo che il ragazzo abbia imboccato la via della guarigione.

Scritto da: lostris18 alle ore 15:55 | link | commenti (88) | commenti (88) (popup)
giovedì, 11 ottobre 2007
  Diritto di replica, vostro onore!

Ok, ok.

Io dichiarerei concluso il massacro.

Assodato che mai avrei immaginato di scatenare un simile, inferocito gineceo (LOL), converrete con me che l'esperienza è stata quantomeno educativa ed illuminante per tutti.
Io sfido qualunque maschio, adesso, ad avere ancora dei dubbi su quello che realmente pensiamo di loro.

Oddio, mi vengono in mente anche visioni inquietanti di coppie attorcigliate sul sedile di una macchina (lunga) (LOL) con lui che improvvisamente pensa "Cazzo, no! Il punto 7 della Svitata! Ora passionale, ora irruento, ora dolce, ora intrigante!"

Ma vabbè.

Converrete altresì, donnine mie, che è poco democratico non concedere loro almeno il diritto di replica.

Dobbiamo fornire loro un terreno neutro (LOL) in cui poter seminare i loro dubbi, le loro perplessità, le loro rimostranze e lamentele.
Noi li innaffieremo col  fertilizzante della nostra illuminata accondiscendenza e fiorirà il dialogo.
Vedrete.
Dobbiamo fornire loro la libertà di argomentare. Il diritto di contestare. L'occasione di confutare.

Noi dobbiamo dargliela questa possibilità.

E dunque.

E' senza esitazione alcuna che mi immolo in prima persona sull'altare del buon esempio ed apro uffucialmente la lista completa di tutti gli errori e le false convinzioni che aleggiano sul mondo femminile.

Via!

1. Occasionalmente, direi quasi sporadicamente, il nostro comportamento può risultare in effetti lievemente contraddittorio, velatamente oscuro, vagamente disomogeneo. Lo ammettiamo. (vero?)
2. Oh, non mi viene in mente nient'altro!


Scritto da: lostris18 alle ore 13:05 | link | commenti (117) | commenti (117) (popup)
martedì, 09 ottobre 2007
  Ed hanno anche il coraggio di chiedermi perchè sono single
Ad uso e consumo del mio amico recentemente tornato su piazza -e di tutti quei maschi che vivono ancora nel mondo delle favole- pubblico di seguito la lista completa ed in costante aggiornamento delle bufale e degli errori che in genere vengono compiuti dagli uomini nell'iniziale approccio con noi donnine.
Invito altresì tutte le donnine all'ascolto a fornire ulteriore materiale argomentativo che l'Alzheimer mi impedisce momentaneamente di ricordare, grazie.

Via.

1. Aprite bene le orecchie una volta per tutte. Qualsiasi donna abbia mai definito la vostra pancetta rassicurante vi stava apertamente, deliberatamente, sfacciatamente, oltraggiosamente pigliando per il culo.
2. Cioccolatini e peluches sono due parole che dovete assolutamente cancellare dalla lista di regali, specialmente alle prime ricorrenze. Rifletteteci bene, perchè mai dovrebbero renderci felici un animale di pelo finto o duecento grammi di lipidi che finiranno inesorabilmente sui nostri fianchi a tenerci compagnia finchè morte non ci separi?
3. BORSE. Scriveteci questo sulla lista.
4. Stivali. Sotto borse.
5. Gli addominali a tartaruga sono innegabilmente sexy.
6. I diamanti taglio baguette lo sono di più.
7. Ebbene si, il sesso noi lo vogliamo passionale, irruento, dolce, intrigante, rassicurante, sconvolgente e morbido tutto insieme. Fate qualcosa, studiateci su, organizzate delle tavole rotonde ma FATELO COSI'!
8. Non vogliamo fare sesso alla prima uscita, però vogliamo leggervi negli occhi che morite dalla voglia e sapete aspettare. Sublime.
9. Vi scongiuro, basta con queste fottutissime rose rosse.
10. Qualsiasi gesto voi facciate, anche il più piccolo, anche il più innocuo, anche se sembriamo vagamente distratte, vi stiamo costantemente radiografando fino al midollo spinale.
11. Vi guardiamo il culo.
12. L'indomani mattina parliamo con le nostre amiche del vostro culo.
13. Farci intravedere -con stile- un'intenzione gentile e premeditata dietro un gesto apparentemente casuale è una delle emozioni più sconvolgenti che possiate farci provare.
14. Per quanto voi possiate considerarla una delle attività più noiose ed inutili del mondo, digitare SMS durante la giornata è un modo tutto sommato semplice ed efficacissimo per farci innamorare come delle deficienti.
15. La GALANTERIA, quella naturale e non affettata, esiste ancora. Sappiatelo.
16. Facciamo caso a tutto. Come rispondete al telefono, quanto ci impiegate a parcheggiare, come tenete in mano forchetta e coltello, quanto gel usate, che calze indossate, quanto ridete, quanto ci guardate. State attenti.
16bis. L'uomo lo vogliamo GENEROSO. Non di beni materiali. Generosità d'animo. Capacità di elargire emozioni. Capacità di ragionare, di relazionarsi, di confrontarsi al di fuori dei classici schemi del corteggiamento standard. Capacità di ironia. Di tenerci sul filo. Capacità di scendere dal piedistallo, mettersi un pò da parte e far fiorire la donna che ha al fianco. (una seria ci stava, via!)



Rimarrò zitella a vita, lo so.



Al mio segnale scatenate l'inferno! (update)

17. Quando diciamo che di voi amiamo tutto, ma proprio tutto, mentiamo. Le vostre scorregge ci repellono. E i rutti in faccia pure.(Gommosa)
18. La mutanda... MAI presentarsi con la mutanda, peggio ancora se con quegli orridi disegnini tipo cachemere. Il boxer, attillato. Possibilmente non bianco! (Mukkapazza)
19. Qaundo una donna dice NO, non è propriamente un No, e nemmeno quando dice "Vattene, lasciami sola" in realtà significa "Insisti ancora un pò e cedo"! (Mukkapazza)
20. SORPRESE cari uomini, prendete nota di tutto quello che le vostre dame vi dicono su desideri, voglie, viaggi, regali...e poi rendete quelle cose realtà!!!Come minimo vi saltano addosso dalla felicità...(o dalla rabbia, se sospettano qualche tradimento ;)) (AleSegretaria)
21.  Non fate mai pagare al primo appuntamento per lo meno!A me è capitato chi mi ha fatto pagare pure la benzina. NO COMMENT
- NO CANOTTA BIANCA A COSTINE TIPO CAMIONISTA
- NO COSTUME SLIP SE NON SIETE ROSOLINO
- NO ANELLAZZI
- NO PARLARE DELLE EX. E' ALLUCINANTE E RICORDATEVI CHE SE LA STORIA PROSEGUISSE NOI ABBIAMO MEMORIA D'ELEFANTE E PRIMA O POI TIRIAMO FUORI L'ARGOMENTO. (Gramignamaligna)
22. SHOPPING - Noi amiamo fare shopping. Per la proprietà transitiva, se amate noi dovete amare anche lo shopping. Pertanto, dimostrate un minimo di entusiasmo quando vi proponiamo un giro per negozi. Inoltre, è gradita la competenza nel settore accostamenti e gradevolezza del look. Rispondere "il vestito ti sta bene" non è sufficiente. E' solo una presa per il culo e noi lo sappiamo. (Lallachetorna)
23. Non ricordarsi di noi solo quando viene voglia di trombare....ogni tanto chiamate e fate finta di essere interessati alla nostra vita; ci piacciono quelli con tanti capelli; non diventate trppo amici delle nostre amiche e della mamma!!!!! pagate il conto ogni tanto! (Annarita)

24.
- Non dite "ma se manco l'ho vista..." quando vi guardiamo in cagnesco non appena passa una donna formosa e la vostra coda dell' occhio è ancora rivolta verso di lei... anche perché, per parlare così, vuol dire che l'avete notata eccome...
- per le mutande quoto mukkapazza... quelle bianche non se possono vedè, a maggior ragione se sono slip! BOXERTUTTALAVITA!
- sincerità quando chiediamo pareri, ma non troppa... ovvero, se sbadatamente (questo è da vedere), diciamo di essere brutte in un particolare momento, ci aspettiamo una risposta del tipo "ma che dici?? sei sempre stupenda/bellissima/magnifica,ecc..." e non "ma fa niente, fregatene". ciò non solo alimenterà la scarsa autostima già presente in noi, ma servirà anche a covare un odio profondo verso di voi, che sarete quasi sicuramente al massimo del vostro splendore in quel momento.
- e per finire assecondare le nostre scelte, anche solo per farci felici. questo in un primo momento ci farà sentire fiere e orgogliose, ma saremo più disponibili nei vostri confronti... (in un primo momento non significa che poi dovete necessariamente riprendere a sostenere il vostro parere) (Egosensibile)
25. Quando si litiga, MAI liquidare le nostre argomentazioni con frasi del tipo "C'hai le tue cose?" facendoci chiaramente intendere che non considerate minimamente quello che vi stiamo dicendo. Cazzo. (LaDistratta)

26. Nessuno ha ancora scritto LAVATEVI ACCURATAMENTE PRIMA DI UN APPUNTAMENTO GALANTE?? (Brigget)
27. Cercate di sforzare il vostro cervellino rachitico negli apprezzamenti sul nuovo completino intimo o sul nuovo colore di capelli...ci sentiamo belle lo stesso,perchè sappiamo che sotto il completino c'è molto e sotto i capelli c'è un cervello da nobel,però lusingarci non fa male! (Giancarla)
28. Quando facciamo una battuta, ridete.
- Non ignoratela, ridete.
- Non stupitevi, esitando, perché non avreste mai creduto che ne fossimo capaci. Ridete.
- E se proprio non ridete, almeno non riciclatela con terzi, noi presenti, senza neanche attribuire i credits.
- Non annuite sempre come automi (ma tanto qui vi sgamiamo perché una volta o l'altra vi chiediamo per forza "Sono grassa?")
- "Essere interessate alla vostra interiorità" non significa che ci freghi dei vostri transiti intestinali.
- "Voler andare sotto la superficie" non significa che dobbiate mostrarci la biancheria sporca.
- Le dimensioni, ve lo garantiamo, non contano (cioè -- ... ok, non contano), ma la durata delle rotture di coglioni di interrogatori cui ci sottoponete per essere rassicurati sulla vostra virilità sì. (Rita)

29. Mai e dico mai fare polemica sterile con una donna incazzata e che crede di avere ragione al 100% perchè rischiate di non vederla (e qui non intendo la donna!) per giorni e giorni! meglio cedere ogni tanto e con classe non con "ssssiiii tesssoooroooo hai ragionte te" a presa di culo!!!!!!!!! (Palladipelo)
30. Ed io aggiungerei...a letto per favore siate un pò altruisti.. prrrrrrrrrrrrrrr (Ouyala)
31. Non messaggiate tutta la sera quando uscite con noi giustificandovi "che quelli del lavoro non vi lasciano proprio respirare".. noi penseremo sempre che sono vostre ex morose o amanti e ci avveleneremo la serata. (Pennypinup82)
32.
Io smentisco il punto 28. Le dimensioni CONTANO! Eccome. Però se proprio madre natura non vi ha dotati, checcavolo..impegnatevi con altri mezzi, fate le capriole, prendete un elisir di fantasia, ma non lasciateci li a guardare il muro rimuginando sul colore per fare le tende. Pensate anche alla nostra soddisfazione a letto. NON SIATE EGOISTI, CAZZAROLA! (Alidipanna)
33. Mai e dico MAI calzini bianchi, per carità del signore!
La donna vuole sentirsi desiderata, ogni volta deve essere sempre intrigant, travolgente e passionale...BASTA CON BACETTINI E DOCEZZINE, VIULEEEEEEEENZ! (LOL) (KAMIA)

34. Mai e dico mai presentarsi nel letto in mutande e calzini .......qualsiasi desiderio scomparira'. E non per quella sera state certi ma per la vita!!! (Penniilane)
35. Io aggiungerei anche di NON fare gli annoiati quando dimostriamo di avere cultura. Da bandire anche i nomignoli sarcastici tipo "Sapientino scuola"... Come se non avessero più nulla da imparare........... (Caterinapin)
36. Dopo che vi siete fatti la barba, risciacquate il lavandino!!! Odio i peli ovunque!!! (Mutandaparty)
37. E... alzare la tavoletta quando si fa la pipì, please!!.... è disgustoso trovare.... bleah! (Egosensibile)
38. Tirate l'acqua quando andate a pisciare! Non pensate che siccome tanto poi ci dobbiamo andare anche noi la tiriamo una volta sola, che tanto è uguale! NON è uguale. E il fatto che vi amiamo non significa che ci piaccia vedere quali scorie i vostri reni abbiano ritenuto utile chiedere alla vescica di espellere! (Mukkapazza)
39. MAI CONFRONTARE LA DONNA CON LA MAMMA!! Per carità!!!!!!!! (Gramignamaligna)

Scritto da: lostris18 alle ore 13:01 | link | commenti (164) | commenti (164) (popup)
lunedì, 08 ottobre 2007
  Poi dice che non ci sono più referendum seri



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Scritto da: lostris18 alle ore 17:47 | link | commenti (38) | commenti (38) (popup)
  Quando mi assento per qualche giorno, sono quasi sicuramente a combinare guai.
"Hai un bel visino, ti dico che puoi osare!"
"L'ultima volta che hai detto così sono uscita da qui che parevo il cantante dei Kiss"
"Fidati!"

Ecco.

Quando un parrucchiere  -specie se è appena tornato da un meeting a Londra sulle sperimentazioni cromatiche del nuovo millennio- vi dice fidati, io vi consiglio di afferrare immediatamente la borsetta e partire con uno scatto da centometrista olimpionico verso un luogo nascosto e sicuro.
Non come me, che sono rimasta lì a subire le velleità artistiche di un mancato Picasso.

Io non so come definire il risultato.

Davvero.

A volte le parole non bastano.
Ci vorrebbe un'ispirazione.

Ecco, ci sono.


Scritto da: lostris18 alle ore 15:24 | link | commenti (32) | commenti (32) (popup)
martedì, 02 ottobre 2007
  I Piercingsss di Fratello Tossico
Che vi devo dire, io e Fratello Tossico amiamo perforarci le estremità cartilaginee.

Quando l'isopprimibile voglia di cambiamenti drastici si impossessa dell'essere umano, c'è chi va da Mediaworld e spende cinquemilaeuro in una TV al plasma che così la prossima strage di bonzi nel Myanmar può vederla a 1920X1080 pixel.

C'è invece chi si siede sulla poltroncina del parrucchiere e proclama un solenne Si, lo voglio all'ultimo taglio ideato dagli hair-stylist di Manhattan e tempo mezz'ora si ritrova la testa
rosso olio di caponata con insidiosissimi ciuffetti asimmetrici che tentano -con successo peraltro- di scheggiarti il cristallino.

Io e Fratello Tossico no.

Io e Fratello Tossico quando c'abbiamo lo scazzo prendiamo un ago della flebo e ci buchiamo il primo pezzo di carne che troviamo disponibile.

Mentre io -però- sono ancora illuminata -seppur fiocamente- dalla fiammella del raziocinio -cazzo ridete?- Fratello Tossico si è ormai da tempo smarrito nei meandri oscuri della perdizione.

Per dire.

Ora come ora i pezzi di acciaio chirurgico che attraversano la sua carne regolarmente dichiarati sono quattro.

La prima volta è tornato a casa con un'espressione strana.
"Ciao!"
"Fao"
Una lingua gonfia così, gente, sanguinolenta ed indolenzita che l'ha fatto parlare per una settimana come il fratello scemo di Rainman.
Quando riemerse dal ciclo cosmico della cicatrizzazione, ci mostrò tutto contento quella barretta di ferro con le palline e giurò sul cuore immacolato della vergine che mai in vita sua aveva sentito un dolore più porco di quello.

La seconda volta fu quella della vezzosa lancia Navaho che si sparò da parte a parte nel capezzolo sinistro.

Per la terza è andato sul classico, uno di quei simpatici pezzetti di acciaio appuntiti sparati nel sporacciglio che quando gli restano impigliati nel maglione di lana capita che lo senti ululare come un licaone africano.

Il mistero -manco a dirlo- si infittiva sul quarto.
A casa si diede vita al totoscommesse, anche perchè sul mobiletto del bagno andavano accumulandosi bottigliette e bottigliette di Betadine che poco o nulla lasciavano all'immaginazione.
Fatima era roba da principianti.
La curiosità mi rendeva insonne.
Lui glissava.

Ma la ruota cosmica degli eventi girò e Fratello Tossico si ritrovò su un letto d'ospedale per un lieve intervento di routine.
La sua cartella clinica prevedeva una TAC per l'indomani mattina.

"Sei fottuto bello" sghignazzavo io al suo capezzale spargendo briciole di Kinder Bueno sulle lenzuola immacolate.
"Ti conviene toglierlo o l'attrazione elettromagnetica della Tac strapperà via il piercing con tutta la carne circostante!"




Adesso gente, sul serio, è davvero necessario che io vi dica dove si è portato le mani quello screanzato con cui -per un malevolo scherzo del destino- condivido il corredo cromosomico?


Scritto da: lostris18 alle ore 15:22 | link | commenti (42) | commenti (42) (popup)
lunedì, 01 ottobre 2007
  Come ti sistemo l'amico depresso
"Non ho voglia di stare a casa. Mi deprimo. Andiamo a fare una passeggiata, ci sediamo sugli scogli in riva al mare, beviamo qualcosa e mi aiutate a distrarmi un pò, che dite?"
Così messaggiava ieri sera quell'amico in preda allo sconforto esistenziale post rottura amorosa di cui non posso fare il nome.

"Avoglia!" gli si rispondeva in coro io e quell'altro di cui non posso fare il nome sennò si scoprirebbe pure il primo "Sennò a cosa servono gli amici?"

Il risultato potete vederlo cliccando su Play.


L'ingrato sostiene che la prossima volta rimarrà a casa a guardare Schindler's list.

(Zeuss e Rita mangiate la polvere!)


Scritto da: lostris18 alle ore 18:15 | link | commenti (48) | commenti (48) (popup)