




Però così mi sta stretto!
Mi manca l'aria, mi sento incarcerata tra queste quattro mura virtuali insieme a voi che avete accesso al bunker....
Non mi piace così, io devo sentirmi libera di parlare e di potermi confrontare, con chi mi pare e piace!
Mi viene la claustrofobia.
Che devo fare?
Di quando la Svitata partecipò a quell'orgia in piscina con maschioni superdotati ed ex pornostar con le tette gigantiMica vero, eh?
Però vuoi vedere che impennata nelle chiavi di ricerca??? 
Ora torno a recitare le laudi mattutine, scusatemi.
Primo P.S. Sono un genio, lo so. 
Secondo P.S. Ora, BRUTTO PORCO, torna su Google e vai a cercare da un'altra parte che questo è un blog serio. 
Terzo P.S. Sto molto meglio, si. Susi pure, of course! 
Poi ad un tratto succedono quelle cose.
Ciliegine sulle torte, le chiamano.
Quelle che ti prendono il cuore e te lo tagliano a metà.
Vedi questi due aloni neri?
Li vedo si.
Lei, in quella posizione così innaturale, su quel lettino di ferro così freddo, mi guardava con i suoi occhietti belli.
Spiegami tutto quello che vuoi, caro dottore, ma il mio cervello ha afferrato solo tre parole: piometra, operare d'urgenza e sabato.
Ma torniamo presto, io e Susi, perchè la sua storia dovete conoscerla tutti.
Perchè non so se al mondo esiste una canina più dolce e sfortunata di lei.
Ma tanto si riprende.
Pure stavolta.
Tanto lo so che esce di nuovo da quella stanzona così fredda e mi cerca con i suoi occhietti belli.
Voi però, per favore, incrociatele le dita. Per lei. Perchè lei, se potesse, vi riempirebbe tutti di bacetti, tutti nessuno escluso.
Incrociatele belle forti.

No, ma quale topolino!
Qui si parla piuttosto di una bella tranvata di acido lattico che la vostra Svitata si è beccata (con incosciente soddisfazione) alla Fiera del Fitness laterzafierainItaliapergrandezzaeccecc.. che si è svolta in quel di Catania nello scorso week end.
E potevo io esimermi dal racconto minuzioso e succulento con tanto di documentazione fotografica che ormai mi sono fissata e passo ore ed ore a rimpicciolire le foto in modo che poi voi vi lamentate che le volete più grosse e la punteggiatura è un optional?
Ditemelo voi, potevo?
Basta, l'iniziativa parte sempre dalla mia istruttrice di aerobica.
Quella che per tutto l'anno mi ha massacrata di addominali e beveroni di acqua, aceto e miele (che ve lo consiglio contro i cali di pressione, ma c'ha un sapore che manco la morte).
Quella che mi ha fatto prendere il brevetto di Istruttrice a mia volta (si,alla fine l'ho preso.Gioia.Gaudio Magno.Euforia.Rabbrividiamo).
Quella che (me lo sento in fondo al cuore) ha fatto una scommessa con se stessa che entro l'anno mi fa schiattare.
Insomma mi chiama venerdì e mi fa "Da oggi inizia la fiera del Fitness! Ti voglio davanti al cancello alle 10!"
Democratico.
Con un brivido felino preparo il borsone, ci sbatto dentro un'attrezzatura che manco alle Olimpiadi e profetizzando sventure come una novella Cassandra mi avvio verso il Palazzetto dello Sport dove vengo investita in pieno da un'atmosfera di energia pura.
Niente strafighe o palestratoni, tanto per intenderci, ma una marea di gente col sorriso stampato in faccia ed una voglia inesauribile di divertirsi, far casino, sudare e ballare ballare ballare.
Si balla qualsiasi cosa e ovunque, hip hop, aerobica, salsa&merengue, balli di gruppo, sul palco, in piscina, sullo step, dentro i cessi....mi sentivo tanto Operaia-di-Flash-Dance-di-cui-ora-mi-sfugge-il-nome (se me lo recuperate mi evitate l'ictus che sento sopraggiungere inesorabile) (grazie)...
Al grido di MI SPEZZO MA NON MI PIEGO mi lancio in questa bolgia infernale, incalzata dalla fedele Rosaria (l'istruttrice, si) che perde il lume della ragione e mi chiede se mi ritrovo un pennarello indelebile che vuole farsi autografare le tette da Ilir.
Si, proprio il ballerino di Amici, avete presente?
Quello sufficientemente belloccio, con le meches giallo catarifrangente, rigorosamente albanese (che gli danno a sti albanesi per dimenarsi così?)....lui.
Mentre lei si barcamenava in mezzo ad una folla di dodicenni inferocite, io mi genuflettevo ai piedi della divina Anbeta (presente, no? Essù non fate finta che tanto Amici lo vedete tutti e mandate pure il messaggino col televoto!) e rimanevo basita di fronte alla magrezza esagerata di Rossella Brescia.
Donne, credetemi, un palo della luce. Uno scheletro. Un grissino senza forme.
Uomini, tutte quelle tette ce l'ha solo in tv, sappiatelo.
Insomma ma ste foto dove sono, dirà qualcuno.
E un momento che ora vi mostro!
In rigoroso ordine cronologico:

la Svitata si cimenta in una lezione di step al cardiopalma (che posa plastica, eh? Sembra un giro di corsa attorno allo step, in realtà stavo per stramazzare al suolo come le sequoie).
Ora, i fashion victim noteranno subito il total black che fa tanto illuminata seguace della Kabala. A tutti gli altri sembrerò semplicemente un'infermiera. O una gelataia, che fa caldo.

La Svitata, dopo innumerevoli lezioni di Idrobike, perde il senno e si lancia in una sessione di K Boxe. In preda al delirio sfoga sul sacco tutta la sua frustrazione per la recente chiusura di Uomini e Donne e lo sgomento per la terza serie del trono di Luca.
Notasi la posa da guerriera amazzone.

La Svitata si avvinghia a due fustacchioni coreografi di Hip Hop di fama mondiale, tali Kris e Billo (dice che fa Libero con Mammuccari) sfoderando un sorriso da donna sessualmente appagata e (rullo di tamburi) IL PIERCING!!! (si vede?)

La Svitata trova anche il tempo ed il modo di tagliarsi il ciuffo come impone la moda tricotica, cambiare colore (ora siamo sul ramato) e farsi una foto ricordo davanti ai Faraglioni di Acitrezza, hai visto mai che da un momento all'altro sprofondano sotto le acque. Il tutto senza doparsi, eh?

La Svitata, al limite ormai delle forze, si fa immortalare con il suo coreografo preferito Paolo Evangelista, anch'egli della squadra di Amici. Un grande, nient'altro da aggiungere.
Insomma, che vi devo dire?
Una faticaccia della madonna, una soddisfazione della madonna, tre giorni di svago che, credetemi, mi ci volevano proprio!
P.S. A breve un post serio e impegnato sulla religiosità tibetana e le sue ripercussioni sul pensiero occidentale dal dopoguerra ai giorni nostri, sennò poi ci sono i soliti che mi prendono per superficiale e mi consigliano la cura dello spirito.