
Calma, calma, e che è?!?
Minacce, anatemi, di tutto m'avete mandato, solo perchè mi sono assentata qualche giorno, il tempo di percorrere in auto (e ripeto in auto) i 1500 km che mi separavano dalla mia isoletta adorata e passare un pò di tempo spalmata sul bagnasciuga a trasformare il vergognoso pallore nordico in una bella abbronzatura color cioccolato che meglio si confà alle mie sembianze siculo-arabeggianti!
Mica sono sparita, seeee!
Il problema è un altro semmai.
E' che il Soldato, come profetizzato solo nei miei sogni più nefasti, è stato richiamato al lavoro.
Motivo ufficiale : non è dato sapere.
Motivo ufficioso : ascoltate un qualsiasi tg.
La mia vecchia amica Ulcera mi sta giusto telegrafando dalla bocca dello stomaco che mi terrà compagnia lei nei prossimi giorni, così mi sentirò meno sola.
E come una pudica signorina sono tornata al materno ostello e mi toccano le connessioni notturne in solitaria per passare il tempo.
Ora toglietemi un dubbio, perchè da qui mi collego con un pc diverso dal mio amato portatile e l'apertura della pagina del mio blogghettino oggi mi causò un collasso ipoglicemico: ma anche voi a destra vedete il bordino rosso staccato dall'immagine del titolo?!?
E la vedete l'immagine dei Gemelli sotto al mio profilo qui sulla sinistra???
Vi prego rispondete no alla prima e si alla seconda e consolate così questa povera, dolce donzella afflitta!
Piattocaldo, stanotte ho sognato che mi portavi a mangiare fuori.
Ora, non avendoti mai visto e, a causa del tuo nick, immaginandoti solo con le fattezze di un vassoio arroventato, la cosa mi è sembrata alquanto insolita.
SE ieri sera siete stati al Warner Village di Marcon e avete adocchiato una ricciolona bruna che ticchettava orgogliosa sui suoi sandali nuovi tacco 12, si, ero io.
SE ieri sera, sempre al Warner Village, avete osservato la ricciolona terrorizzata ai piedi della scala mobile, aggrappata con le unghie al braccio di un bel giovine dagli occhi verdi che la rassicurava "Dai Amore! Fidati, non te li risucchia i piedi! ", si, ero ancora io.
SE avete notato che la ricciolona si era data due mani di ombretto fashion e perciò aveva rinunciato caparbiamente agli occhiali, e fischiettava davanti all'ingresso delle sale da bagno (il cesso,si) per capire se quel dannato, minuscolo disegnino di ominide sulla porta aveva o no la gonna, si, ero sempre io.
SE in sala, durante la proiezione di Match Point avete udito singhiozzare, sussultare, imprecare ed urlare frasi del tipo "Porco! Sei solo un lurido, viscido porco!" all'indirizzo di quel gran bonazzo di Jonathan Rhys Meyers , confesso, ero io.
SE avete sentito ad un tratto uno schiaffo e di seguito una frase stizzita "Stupido, è solo il reggiseno imbottito! Anch'io se voglio ci arrivo a quella quinta! ", bene, ero ancora io.
SE a proiezione abbondantemente terminata siete passati verso le 2.00 nel parcheggio e c'era ancora lì una Fiat Idea grigio fumo.....ehm....
BUONA GIORNATA A TUTTI!!!
Allora è così che mi immaginate, brutti infamoni che non siete altro!
Riversa sul divano con la scatola dei biscotti alle nocciole pralinate sulle gambe, a cantare All by Myself tra i singhiozzi!!!
E invece no!
La vostra Svitata stavolta vi spiazza tutti!
Si perchè, che ci crediate o no, la strada che ho preso è stata la terza.
Calma, Fabio, calma. Senza pantaggiezz fucsia a strisce verdi fosforescenti, no.
Ma ogni pomeriggio, indossati i miei sobri pantaloni blu cobalto ( mica sempre gli stessi, li lavo ogni tanto, eh! ), me ne andavo tutta gaia e giuliva a farmi la mia bella corsetta dietro casa.
Silenzio, che sono sti fischi ?!?
La bilancia mi ha già tolto 2 bei chiletti e la natica rassoda.
Vorrà dire che, al posto delle agognate vacanze, dovrò accontentarmi di portare a spasso un culo da Naomi Campbell, pazienza! 
L'itinerario è sempre lo stesso: esco dal portone tutta sorridente, imbocco via Mattielli sniffando gli effluvii delle vigne quasi mature, corro, collasso, mi alzo, bacetti bavosi al canetto color caffellatte, corro, passo davanti alla casa fantasma e saluto il Poltergeist, cerco di convincermi che non si può morire di infarto a 27 anni anche se i fatti stanno per dimostrare il contrario, corro, arrivo davanti alla villetta all'angolo e mi fermo a rubare le nocciole al vecchio rincogl.... ehm... al simpatico ottuagenario.
Stop.
Angolo "Via Paludi".
Nella mia fantasia intrisa di filmoni fantasy anni '80, svoltare per via Paludi avrebbe significato trovarsi dentro alla Gola dell'Eterno Fetore.
E, si sa, se ti bagni nella Gola dell'Eterno Fetore puzzerai a morte per il resto della tua vita.
Ora, se non avete mai visto Labirynth, state certamente pensando che il mio povero encefalo affaticato abbia definitivamente preso il viale del tramonto, ma non è così.
Insomma ieri pomeriggio, preso il coraggio a due mani, svolto per via Paludi.
Corro e corro.
Quando ad un tratto la visione. L'estasi.
Credevo di essere morta e aver trovato finalmente la prova tanto desiderata dell'esistenza del Paradiso degli Animali, dove si trovano la mia tartarughina Va-lentina (uè chi ride lo strozzo), il canetto Pongo e tutti i miei tesori adorati e mai dimenticati dell'ENPA, quando alzo gli occhi e leggo "Fattoria del Sol".
Cavalli, gente, galline, pomodori, gatti.....una meraviglia!
Con il mio mezzo chilo di nocciole nel risvolto della maglietta, stavo lì incantata a guardare tutto quel ben di Dio, aspettando di veder comparire Heidi e il nonno da un momento all'altro, quando un particolare anatomico raccapricciante ha interrotto quella mia fantasticheria bucolica e innocente.
Per chi non lo sapesse, gente, i cavalli sono degli animali ENORMI.

Se un pò mi conoscete, avete ormai capito che il piagnisteo onlàin non è una pratica da cui traggo diletto.
Dopo la mazzata di qualche giorno fa, davanti ai miei occhietti da vipera si aprivano tre strade, che vado diligentemente ad illustrarvi:
Strada numero uno: Il Piagnisteo, appunto. Cioèaddire, avrei potuto ammorbare voi, miei cari fanciulli, e l'umanità tutta, con l'infinita varietà di pensieri deprimenti et suicidari et catastrofici a livello planetario, che il mio cervellino rotante ha partorito in questi tre giorni di digiuno da blog. Roba da ingaggio immediato tra gli sceneggiatori di Un Posto al Sole.
Strada numero due: L'abbuffata consolatoria. Avanti, alzi la mano chi, in un momento di sconforto, non sente il canto ammaliatore della Nutella! Insomma, avrei potuto dare fondo a tutte quelle belle confezioni di dolcetti di Lidl, incommensurabilmente buoni et cremosi et economici che affollano la credenza e si sono ormai organizzati in un sindacato. Praline nocciolose, sfogliatine glassose, muffins sofficiosi con le gocce di cioccolato, insomma una mazzata glicemica da denuncia alla FAO.
Strada numero tre: LO SPORT. Si, insomma, avrei potuto indossare quei bei pantaggiezz fucsia a strisce verde fosforescente che giacevano affranti sul fondo dell'ultimo cassetto (del garage) e darmi alla corsa compulsiva, allo streccing sfrenato, all'addominale folle.
Per scaricare lo stress, si dice. Per ossigenare il sangue. Per rassodare.
Vediamo se mi conoscete, và!
Sinceramente ero convinta che nessuno avrebbe commentato quel post.
Gestire e confrontarsi con lo scazzo altrui non è semplice nè piacevole, me ne rendo conto.
Ma per 21 volte, qualcuno si è preso la briga di scrivere qualcosa per me, per noi, senza esserne obbligato.
Aries, Cruna, Itan, Musiclogy, Palletta, Distrattina, Gyo, Annina, Kisski, "Anonimo", Mukkapazza, Lunafragola, Klingo, Gabbiano, Puglietto, Leopardessa, Fabio, Brigget, Wikignu e Stranopercorso.....
Grazie.