Bene gente, archiviato -per sempre- l'argomento uomini, devo dire che la mia vita procede a meraviglia tra dilettevoli sollazzi e frizzanti novità.
Ieri pomeriggio, per esempio, mi ferma la capa megagalattica della palestra spaziale e mi porge un'inquietante scatola nera.
La capa megagalattica all'inizio dell'anno mi sorrideva e mi dava sempre la chiave dello spogliatoio col mosaico verde e blu con le papere, poi l'istruttore di body building (per cui ella nutre un folle amore non corrisposto) ha avuto la sconsiderata idea di invitarmi al week-end del fitness a Terrasini (abbassate le penne, ho rifiutato) e da quel momento lei mi guarda come se volesse sciogliermi viva nell'acido e, per cambiarmi, mi dà la chiave dei cessi dei Filippini.
Capirete quindi il mio fondato timore nel domandare "E questo cos'è?"
"Il microfono. Da oggi lo usi"
Javol, mein Führer! sto per rispondere, ma evito.
La mia attenzione, infatti, è già stata inesorabilmente calamitata da quell'aggeggio infernale, mentre nei recessi del mio ippocampo si risvegliano ricordi infantili sepolti da tonnellate e tonnellate di episodi di Centovetrine.
Perchè, per chi appartiene alla mia generazione, e non è necessario specificare quale, il microfonino che si aggancia vicino alla bocca rievoca una sola, incontrastata immagine: la mamma di Megaloman.
La mamma di Megaloman era il mio mito personale.
Mentre Takashi-Megaloman lottava con la sua deliziosa tutina rossa contro gli orripilanti mostri inviati da capitan Delitto -che praticamente era Takashi con le orecchie di Monciccì- mostri che avrebbero dovuto in teoria sterminare il genere umano ma non si capiva bene come, dal momento che tutto ciò che riuscivano a fare era agitare le braccine di gommapiuma, e comunque lottavano strenuamente fino a che non venivano inesorabilmente fatti fuori dall'unica arma letale di Megaloman, la fiamma di Megalopoli, che voglio dire, tanto lo sai che alla fine schiattano solo con quella, cazzo lotti a fare tre ore con gli spadini, insomma mentre si consumava questo indegno teatrino tra le montagne di cartapesta, la mamma di Megaloman se ne stava bella bella nel rifugio antiatomico a parlare col figlio tramite -appunto- il mitico microfonino attaccato alla bocca.
Per imitare la mamma di Megaloman, già alla tenera età di cinque anni avevo avuto il luminoso insight di mettermi il cerchietto per capelli per traverso sulla faccia, con l'estremità conficcata direttamente dentro le tonsille.
Che bei ricordi.
Capirete insomma la struggente malinconia che mi ha assalito mentre ieri pomeriggio mi agganciavo l'aggeggio infernale alle orecchie e schiacciavo il tastino ON.
Invece del classico prova prova, la suddetta malinconia mi ha spinta all'impulso irrefrenabile di portarmi le mani al viso, sfoderare lo sguardo disperato e liberare infine quell'urlo sopito da decenni -Takashi! Takashi mi senti?- proprio nell'istante in cui la capa megagalattica saliva le scale della sala fitness per il suo solito giro di perlustrazione.
Diciamo che tutto sommato poteva prenderla peggio, via.
Se comunque le nuove generazioni di lettori volessero essere così gentili da evitare di sottolineare il fatto che, quando io guardavo Megaloman, loro non erano ancora nati, gliene sarei estremamente riconoscente.
Grazie.
UPDATE!
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:38 |
link |
commenti (112) |
commenti (112) (popup)
"AUGURI ZIUZZA!!!" starnazzo stamattina mentre varco, col viso seminascosto da una piantona di calle in piena fioritura, la soglia di casa della neo-ottantasettenne.
"Ciao"
"Ma zia! Oggi è il tuo compleanno! Animo!"
"Oggi muoio"
"Minchia, zia! E' pure primavera!"
"In primavera sono nata e in primavera morirò"
"Ma dai, non sta bene morire proprio il giorno del proprio compleanno. Pensa che casino sulla lapide"
"Che me ne frega, tanto starò marcendo sottoterra"
"Ma insomma, ti ho portato anche i tuoi fiori preferiti e non li hai cagati manco di striscio"
"Portali direttamente al camposanto"
"Ma fatti un pò guardare...sei truccata! Hai il fard ed il rossetto! E questo bel vestitino blu?"
"Sono pronta per la cassa"
"Apposto"
"E adesso fai silenzio"
"Ti devi concentrare?"
"No, sta iniziando Beautiful"
"Ma zia, non dovevi morire?"
Dice che, ormai che ha aspettato ottantasette anni, vuole vedere che faccia fa Taylor quando scopre che le hanno impiantanto per sbaglio gli ovuli fecondati di Brook.
Scritto da:
lostris18 alle ore 16:21 |
link |
commenti (10) |
commenti (10) (popup)
Va bene gente, siete tutti pronti?
Io, per amore di cronaca, mi limiterò a dattilografare l'esatto scambio di battute intercorse tra la sottoscritta e lo sowboardista FedIfraGO.
Impassibile, fredda, metodica e rigorosa come un generale tedesco.
Poi, a narrazione ultimata, ci interrogheremo tutti insieme appassionatamente sulla teoria speculativa "Ma gli uomini ci sono o ci fanno?" detta anche "Ma Signuruzzu perchè, perchè tutti a me?"
Ma andiamo con ordine.
Eravamo arrivati a quella meravigliosa frase, giusto? Quella del single single, per capirci.
Bene.
"E' un problema per te?" mi fa lui così, fresco.
"Un problema? Ma tipo cosa? Che c'hai la fidanzata e ci provi con me? Maffigurati, sciocchino!"
"Dai, davvero"
"Hai ragione, scusami, non volevo essere inopportuna" (marò l'acido)(ah, ok, dovevo essere metodica)
"Insomma è un problema?"
"Oddio, che vuoi che ti dica, più che altro dovrebbe essere un problema per lei, no?"
"E perchè mai scusa?" (impegnati tesoro, forse perchè sei un fottuto bastardo che ci prova con le altre?)(oh, vabbè, non ce la faccio,ok?)
"Boh, non so, come pensavi di organizzarti?"
E qui, gente, devo doverosamente interrompere la cruda narrazione per prepararvi psicologicamente a quello che, ne sono certa, nessuno di voi ha mai sentito, nè mai sentirà in vita sua.
Preparatevi.
Uèin, accenditi una sigaretta.
Zè, metti in pausa il film della Panerai.
Colpo, versami due dita di Jack.
Vado.
"Infatti avevo intenzione di presentartela"
"
Ma chi? La tua fidanzata?"
"Guarda che è simpatica"
"Perchè non te la sposi allora?"
"Beh, non è mica escluso"
"Sai cosa? Sento che sto per sperimentare un nuovo posto in cui mettere la tua tavola da snowboard"
Oh, io comunque rimango una persona romantica, lo sapete.
Stà frase, per esempio, me la son voluta incorniciare.
Per ricordo, proprio.
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:18 |
link |
commenti (57) |
commenti (57) (popup)
Mettiamola così, voi come la interpretate la frase
"Quando ti ho detto che sono single non intendevo proprio single single"?
(questa, comunque, va raccontata nel dettaglio. Per forza)
Scritto da:
lostris18 alle ore 12:03 |
link |
commenti (53) |
commenti (53) (popup)
"Ho io un rimedio infallibile per recuperare la voce!" mi fa l'altra sera il mio amico Vincenzo subito dopo essersi ripreso dalle convulsioni per avermi sentita gracchiare Ciao Vì, come va?
"Ecco, allora fai poco il simpatico e dimmi di che si tratta"
Il mio amico Vincenzo fa il cantante e presto vi parlerò di lui o, per meglio dire, molto presto sentirete tutti parlare di lui, ma questa è un'altra storia.
"Hai presente le sarde?"
"Avoglia!"
"Bene. Tu prendi una sarda, no?"
"Aha"
"La bagni con l'aceto"
"E la fumo?"
"E la mangi!"
"Ah ah ah ah, Vì sei troppo un piscio!"
"Non scherzo, lo faccio sempre prima dei concerti"
"Ah"
"Per tre sere di seguito"
"Poi resusciti?"
Cioè praticamente non scherzava.
Sto già a due sere di pesce morto imbevuto d'aceto.
Se domani non recupero la voce sarò una cornacchia con la ritenzione idrica a seimila.
Tutto ciò, secondo voi, può essere tecnicamente ascritto alla voce "martirio"?
Ah, e comunque poi all'appuntamento non ci sono andata.
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:01 |
link |
commenti (29) |
commenti (29) (popup)
No, che comunque la volta che finalmente un uomo si decide a sfidare il destino, prendere il coraggio a due mani, afferrare il toro per le corna ed invitarmi ad uscire, a me va via la voce.
Ma non che mi va via la voce nel senso che mi si abbassa un pò e mi viene quel tono un pò roco che fa tanto donna navigata che accavalla le gambe e sussurra intensamente adesso parlami di te, no.
Mi va via nel senso che muore proprio.
Black out.
Tipo che per comunicare col mondo esterno devo sforzarmi tanto che a momenti mi esplodono le vene delle tempie, e comunque sembro sempre una pollo Francesco Amadori 10+.
Numerosi i commenti che hanno accompagnato l'insolito evento.
Ve ne illustro un paio.
Sembri Rosa Russo Jervolino. (un imbecille che conoscete molto bene)
Vai all'appuntamento, sarai bellissima e parlerai pochissimo, lo snowboardista si innamorerà perdutamente. (Fiammetta)
Dio esiste. (Biscottino)
Adesso però, sinceramente, ditemi un pò con che coraggio avrei potuto privare tutti voi, amici miei adorati (e Uèin), dell'ascolto praticamente in diretta della mia deliziosa vocina da gallina ruspante.
Nel rammentarvi che il video è stato girato mezz'ora fa al massimo, e che tra un quarto d'ora dovrei essere meravigliosamente seducente per l'appuntamento in centro con lo snowboardista che, tra parentesi, mi ha chiesto di fargli da consulente per l'acquisto di un paio di jeans, che se mi esce dal camerino con quei pantaloni larghi con le tascone tipo hip-hop vi giuro che stramazzo al suolo priva di sensi, porgo cordiali saluti.
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:51 |
link |
commenti (18) |
commenti (18) (popup)
In inverno fa l'istruttore di sci e snowboard.
In estate di surf.
Oltre a questo, per puro divertimento personale, si diletta a scivolare con la tavola da snowboard sulla sabbia vulcanica (pare si chiami sandboard), ad attaccarsi ai motoscafi in corsa (wakeboard) ed nei salti acrobatici fuoripista (freestyle).
Opportunamente interrogato sull'argomento, si dichiara single ma tranquillo.
Uno dei suoi passatempi preferiti è il tagliaecuci con i suoi amici, dice che sembrano le vecchie comari sicule sedute fuori dalla porta.
Dice che lo faccio morir dal ridere e che non ha mai conosciuto una donna più buffa e truzza di me. (fanculo, domani porto il curriculum al circo Togni)
Mi ha invitata a prendere un caffè e gli ho detto di no.
Mi ha invitata al mare e gli ho detto di no.
Mi ha invitata a prendere una birra e gli ho detto di no.
Ha incassato tutti i no con stile dicendo che va bene così.
Per stasera mi ha invitata a prendere un aperitivo in centro.
"Maccheseipazzo, l'aperitivo è roba da fighetti!" ho contestato io.
"Non dove ti porto io" ha replicato lui.
"Guarda che l'aperitivo al centro sociale non lo fanno" ho argomentato io.
"Tu accetta e poi vedi" non si è scomposto lui.
Adesso aspetta una risposta.
Voi mi dite quello che devo fare e io lo faccio.
Scritto da:
lostris18 alle ore 10:03 |
link |
commenti (21) |
commenti (21) (popup)
No, che poi pare che capitano tutte a me, che uno -volendo- potrebbe anche pensare si vabbè e invece io grazie al cielo c'ho i testimoni.
Ieri pomeriggio, la Svitata e una sua amica sculettano sul lungomare di una nota località turistica della costa orientale.
A vederle da lontano sembrano impegnate in importanti disquisizioni a carattere esistenzialistico, in realtà stanno discutendo perchè una è indecisa se prendere una brioche col gelato e la panna o un panino porchetta e patatine fritte, mentre l'altra li farebbe volentieri fuori entrambi ma cerca di trattenersi*.
Stanno ancora stazionando davanti al bar, quand'ecco una coppia di tedesconi, un tedescone ed una tedescona per la precisione, che da questo momento in poi chiameremo per comodità Vikingo e Valkiria, avvicinarsi sorridenti e sufficientemente ustionati come tutti i tedesconi che, astuti come volpi argentate, vengono a prendere il primo sole a due passi dall'Africa, ma comunque.
Valkiria tiene in mano una macchina fotografica.
No, adesso concentratevi che la scena è memorabile.
"Foto! Foto!" si gasa Vikingo.
La Svitata viene colta da un afflato di romanticismo "Uh, ma certo, checcarini, siete in viaggio di nozz..."
Manco ha finito la frase, sta ancora là sulla seconda zeta di nozze, che Vikingo la agguanta come il mostro della palude, la avviluppa come un totano e la gira verso Valkiria che, nel frattempo, coglie l'attimo e comincia a scattare col sangue freddo di una fotoreporter freelance sotto i bombardamenti.
"Foto....con te!" spiega intanto pazientemente Vikingo che forse ha notato l'impalpabile velo di sconcerto sul mio volto.
Ah,no ma tranquilli, eh? Fate con comodo. Faccio la spaccata?
Alla fine, educatissimi, ringraziano e vanno via.
Un quarto d'ora dopo la Svitata è ancora così 
"Che c'è di strano?" argomenta la sua amica senza scomporsi "E' come quando vai in Africa e ti fai la foto col guerriero Masai"
Che, volendo, non fa una piega.
* non ci riuscirà.
Scritto da:
lostris18 alle ore 14:09 |
link |
commenti (23) |
commenti (23) (popup)
"Hai da fare dopo la lezione? Dovrei parlarti due minuti" mi fa questa sera il tipo alla reception della palestra spaziale.
Ora, analizzando attentamente la sua domanda, e considerando che la lezione di cui parla si svolge dalle diciannove alle venti, il tipo in questione deve ragionevolmente supporre che io, in quanto istruttrice giovane ed aitante, debba in qualche modo avere una vita sociale che si dipana dalle venti in poi, talmente frenetica ed appassionante da potergli dedicare solo due minuti del mio tempo prima di essere irrimediabilmente risucchiata nel vortice della mondanità.
Glielo lascio credere.
"Ma due minuti soli eh?" ammicco misteriosa ed irraggiungibile.
"Tranquilla, poi ti lascio andare!"
Durante la lezione a momenti mi rompo il collo sullo step arrovellandomi su cosa debba dirmi.
Alle venti esatte, sudata ed ormai preda dell'angoscia, mi aggrappo al banco della reception.
Prima di proseguire, occorre rammentarvi che i miei neuroni cerebrali sinaptano ad una velocità che ricorda molto da vicino l'avvicendarsi delle ere geologiche già in condizioni normali, figuratevi dopo sessanta minuti di attività aerobica spinta e la potenza carburante di un misero panino con centocinquanta grammi di fesa di tacchino alle spalle.
Bene.
"Ah, eccoti qui!"
"Dimmi tutto"
"Si, beh, in pratica si tratta di questo. Hai presente Manlio, l'istruttore di Fit Boxe?"
"Aha"
"Si è lussato una spalla"
"Oppoverino"
"Tu le sai indossare queste?" e mi allunga due fasce chilometriche rosse.
"No, perchè dovrei?"
"Perchè inizi domani mattina, ciao."
Al momento in cui scrivo è l'una e mezza di notte.
Fatti due rapidi calcoli, ho ancora una decina scarsa d'ore per guardarmi su Youtube tutti i video d'epoca di Cassius Clay, capire la differenza tra dritto, montante e gancio, provare in salotto usando l'appendiabiti come sacco, imparare ad arrotolarmi le dannate fasce attorno ai polsi senza impedire il regolare flusso e riflusso sanguigno e rischiare così la necrosi degli arti e, se avanza del tempo, dormire.
Sento un impellente bisogno di reincarnarmi.
Scritto da:
lostris18 alle ore 00:50 |
link |
commenti (16) |
commenti (16) (popup)
"Sbrigatevi che è tardissimo!" le incalzo col mio solito tono da leader carismatico appena entrata in sala fitness con i miei soliti cinque minuti di ritardo, mentre mi scapicollo a caricare il cd di raggaeton nell'impianto stereo.
Mi giro e le vedo zompettare verso di me nel classico schieramento a testuggine dei legionari romani dei tempi di Caio Giulio Cesare.
Ci siamo, la rivolta degli schiavi, penso.
Ma quelle c'hanno l'occhio furbetto e si fermano ad un passo dai miei pantacollant pervinca sghignazzando e dandosi le gomitate.
"Avanti, sputate il rospo"
Invece del rospo, tirano fuori un pacchettino rosa tutto infiocchettato e me lo mettono tra le mani mentre io assumo la mia famosa espressione da tonno a pinne gialle tipica dell'imbarazzo fulminante e della crisi di pianto da donnicciola del tardo medioevo imminente.
"E questo cosa sarebbe?" mi informo rude.
"E' per dimostrarti quanto ci ha fatto piacere averti come istruttrice, sei sempre stata simpatica e dolce, ci siamo divertite tanto con te e speriamo di averti qui anche l'anno prossimo!"
Piccole carogne, non avrete le mie lacrime, penso sventrando la scatolina con la mia solita grazia e tirandone fuori l'ultimo modello di orologio di Hello Kitty di cui vi agevolo persino regolare documentazione fotografica.

Mezz'ora più tardi, quando sono ormai riuscita a ricompormi e le sto accoppando di addominali per dimostrare che -comunque- resto sempre una dura io, quelle mi si avvicinano a quattro zampe, mi saltano sulla pancia, mi immobilizzano mani e piedi e mi massacrano di solletico che mancapoco ci rimango secca dalle risate.
Che sia ben chiaro comunque, se qua tutti continuano incessantemente a stuzzicare in questo modo il mio istinto materno, alla fine mi toccherà davvero deporre le armi, assecondare il mio ancestrale istinto femminile alla procreazione e rivolgermi a chi solo potrà rendermi finalmente una donna completa e felice.
La banca internazionale del seme.
P.S. Come abbiano potuto pensare a regalarmi un simile oggetto io comunque ancora non me lo riesco a spiegare. Esse, tu che ne pensi?
Scritto da:
lostris18 alle ore 00:03 |
link |
commenti (22) |
commenti (22) (popup)
Quando una tua carissima amica che non vedi da una vita perchè fondamentalmente tu sei una stronza di quelle che non si fa sentire mai e sparisce per mesi interi e dimentica compleanni e battesimi e natali e capodanni ti chiama e ti chiede con la vocina "Il venticinque lo passi con noi?", a te immediatamente va il cuore nello zucchero e pensi che sono questi rapporti che resistono al tempo e alla lontananza che ti fanno sentire veramente voluta bene nonostante tu sia obbiettivamente un'amica dimmerda, allora rispondi di si, che tanto comunque l'alternativa era quella stramaledetta sciarpina a filet di cotone egiziano che non ti stava venendo per niente bene, ma sorvoliamo.
Mentre però la tua amica suona il citofono che tu ti stai ancora passando l'ombretto verde bronzo e c'hai un'infradito in un piede e uno stivale scamosciato nell'altro che con sto cazzo di aprile una non sa mai come si deve vestire, immediatamente realizzi quel noi del terzo rigo e rabbrividisci.
Perchè ognuno nella vita c'ha i suoi hobbies.
C'è chi si dà al parapendio, chi fa le statuine di pasta al sale, chi coltiva le peonie.
La tua amica fa figli.
Di continuo.
Tipo che ogni tanto vi sentite e lei ti fa allora che mi racconti di nuovo? e tu le rispondi una minchia come al solito e tu? e lei ti risponde nulla, aspetto due gemelli, appena nascono me lo battezzi uno?
Così.

Per esempio i minorenni che vedete nella foto (e che forse, tecnicamente, non potrei nemmeno mostrare per la tutela dei diritti dell'infanzia, ma ormai è troppo tardi) sono tutti regolarmente usciti dal suo utero a furia di parti cesarei che l'ultima volta il chirurgo le fa "Signora che dice, le metto una cerniera lampo?"
I marmocchi, comunque, sono meravigliosi, va detto.
Alle dieci del mattino, quando ti sorridono e ti danno la manina per attraversare la strada, pensi che ne vuoi immediatamente uno anche tu, ma proprio subito, tipo che vorresti già essere in travaglio con i capelli sudati appiccicati al viso, il colorito verde muffa e la voce dell'anticristo mentre afferri l'ostertica per la giugulare e la minacci di sgozzarla a morsi se non ti fa subito l'epidurale, per capirci.
Mentre sei sulle strisce, però, realizzi che al momento non hai nemmeno l'ombra di una sottospecie di donatore barra fidanzato, allora vorresti tanto farla finita buttandoti sotto la Jaguar che sfreccia incurante del rosso pedonale, ma eviti.

Alle tre del pomeriggio, quando li senti starnazzare come gallinacci e li vedi piangere che a momenti gli esplodono pure le vene degli occhi solo perchè vogliono tutti il palloncino di Nemo ma il venditore ambulante porcaputtana ne ha solo due e allora da brava madrina cerchi di convincere quello che hai battezzato tu -rimanga tra noi, io non l'ho mai capito quale ho battezzato- che deve distinguersi dalla massa e scegliere il palloncino di Spiderman e quello per tutta risposta vomita la cotoletta per lo sforzo del pianto, pensi che l'adozione a distanza possa rimanere comunque un buon compromesso.

Alle sette di sera, quando c'hai il cono gelato gianduia e nocciola irrimediabilmente squagliato lungo la manica della camicetta perchè ormai non lo lecchi più da tre quarti d'ora, gli stessi tre quarti d'ora che hai impiegato a cercare di impedire un tentato fraticidio per il diritto di prelazione sullo scivolo dei giardinetti, pensi che la prima cosa che farai appena tornata a casa sarà cucirti le tube di falloppio con l'ago da lana arroventato.
Sono giornate come queste, comunque, che ti fanno capire che siete tutti cresciuti.
Che non siete più i ragazzini di un tempo, che adesso avete altre responsabilità, matrimonio, figli, mutuo, carriera...cioè vabbè loro hanno queste responsabilità, tu stai ancora in mezzo ad una strada, ma voglio dire, avete afferrato il concetto.
Sono giornate come queste che ti fanno realizzare che è finita l'epoca della leggerezza, che adesso bisogna comportarsi da adulti maturi ed assennati, che bisogna smetterla di mascherare la nostra immaturità dietro la classica scusa trita e ritrita della sindrome di Peter Pan.
Finchè non te lo trovi di fronte.

Con cinquanta centesimi partiva pure la musichina di Furia cavallo del West, io sinceramente volevo vedere voi.
Scritto da:
lostris18 alle ore 23:07 |
link |
commenti (14) |
commenti (14) (popup)
No, ma comunque essere single è fantastico, veramente.
Tipo che senti di avere il pieno controllo della tua vita, sai che puoi fare qualsiasi cosa, compi le tue scelte in totale autonomia, senti il brivido felino dell'autogestione, puoi cavartela in qualsiasi situazione senza il gravoso giogo della sudditanza psicologica e del senso di inadeguatezza.
Senti il ruggito dell'onnipotenza risuonare nella Savana assolata della tua autarchia.
Le campane dell'appagamento suonare a festa nel cielo limpido della tua indipendenza.
Neanche la scatola del lettore dvd ti sembra più così minacciosa, quella stessa scatola che hai lasciato per mesi e mesi chiusa nell'angolo più remoto del tuo cuore, coltivando in segreto la speranza che il lettore si animasse infine di vita propria e si facesse trovare felicemente legato alla tv dal cordone ombelicale della fottuta presa scart, e continuando caparbiamente a vedere i film nel portatile che comunque quella sensazione di piccola nerd sotto sotto ti piaceva anche, diciamolo.
Ma adesso basta, che diamine!
Non sarà un'impresa impossibile!
Quanti fili saranno? Due? Tre? E quante prese ci saranno? Poi, voglio dire, ormai è tutto più facile, per venire incontro alle esigenze di noi poveri decerebrati hanno anche aguzzato l'ingegno e fatto i fili colorati ognuno del colore della sua presetta.
E comunque dobbiamo anche sradicare questo indegno clichè della donna che non riesce a cavarsela con la tecnologia moderna.
Mi sento come un sacerdote che sta per celebrare un matrimonio.
"Vuoi tu Lettore Dvd prendere il qui presente Quindici Pollici come tuo legittimo sposo? Scambiatevi il cavo audio-video"
Niente, mi gaso.
Ce la posso fare.
La apro.
No, cioè, dico, ma voi avete presente?
Voi, dannatissimi tecnici che avete il compito di inventare questi dannatissimi marchingegni, perchè è ovvio che siete tutti uomini, possa il cielo sterminarvi come uno sciame di cavallette, avete una pallida idea del senso di sgomento, raccapriccio, sconforto, depressione, annichilimento, disperazione che si impadronisce del cuore di una povera donna a questa agghiacciante visione?
Tipo che io prenderei uno di voi, uno a caso, il capro espiatorio, il più debole, e lo metterei davanti allo stand completo della Collistar con tutta la fornitura policromatica dal bianco bidet al nero manto di pipistrello, gli punterei una rivoltella carica con un solo colpo mortale vicino alla tempia e gli sussurrerei all'orecchio "Adesso tu mi prendi l'eyeliner tortora glitter, fottuto bastardo"
Che volendo analizzare la situazione in una prospettiva ideale, in un mondo utopistico in cui sono abolite le discriminazioni e le ingiustizie, questa sarebbe la rassicurante visione.
E invece no!
Che io vi giuro, se devo immaginare le sembianze di Satana, il Signore del Male, il Principe delle Tenebre, il Sovrano degli Inferi, ormai le immagino così.
I film, ovviamente, continuo a vederli direttamente dal pc portatile.
Il lettore dvd l'ho riciclato invece come delizioso vassoietto per il servizio da the a decoupage che avevo realizzato in queste sere per portarmi avanti con i regali di Natale.
Evvaffanculo l'autogestione dimmerda.
Scritto da:
lostris18 alle ore 16:27 |
link |
commenti (97) |
commenti (97) (popup)
Per la lotta armata contro i commenti fagocitati dai buchi neri spazio-temporali della piattaforma.
Per debellare una volta per tutte la piaga sociale dell'irreversibile autodistruzione di un post in corso di stesura, che magari erano ore che sudavi sangue per trovare le parole adatte, e un altro cittadino (jepossino) sceglie proprio quel preciso, malaugurato, fottutissimo istante per visitare il tuo profilo.
Per estendere la possibilità di trovarsi in home-page a tutti i cittadini e non solo a quelli che hanno scelto come avatar un dannato bulbo oculare, che certe volte ti colleghi di notte e ti senti osservato fin dentro i recessi nascosti della tua psiche dal mostro dai cento occhi.
Per un futuro senza manutenzioni.
Un impegno concreto.
Frank sei di fuori.
Scritto da:
lostris18 alle ore 16:39 |
link |
commenti (82) |
commenti (82) (popup)
Socia, porca pupazza! Te l'ho detto che ti chiamavo! Suvvia, riponi il lavoro a maglia e rispondi al telefono!
Con questo essemmesse minatorio, domenica sera, lo sguardo della Socia mi ha paralizzata come quello di Medusa mentre, in compagnia di FreeToChoose (donne l'avrete mica dimenticato, eh?), mi tuffavo con un elegante carpiato a triplo avvitamento laterale su un vassoiazzo di crispelle calde.
Segue immediata telefonata di risposta, in un virtuale gemellaggio Nord-Sud, Sushi-Crispella, e soprattutto, consentitemi, ad essere proprio totalmente obbiettivi, Strafiga-Strafiga.
"Sociaaaaaaaaa!!!" urlavo io
"Sociaaaaaaaaa!!!" urlava lei
"Coglioneeeeee!!!" urlava FreeToChoose che era, tra l'altro, il legittimo proprietario del telefono chiamante e quindi, tecnicamente, il finanziatore della commovente scenetta.
"Come va col Medico Bonazzo?"
"Uh sapessi! Per prendere la taglia della fascia elastica mi ha misurato il ginocchio col metro!"
"Marò! Romantico!"
"Le ha misurato il ginocchio col metro???" chiedeva esterefatto Rizard, che intanto, zitto zitto, nell'ombra, continuava an ingoiare pesce crudo al fianco della Socia ascoltando la telefonata come una vecchia comare sicula con lo scialle nero.
"Si! Si! C'ho trentotto centimetri di ginocchio!!!"
La risposta di quell'infame del mio compaesano -Trentotto centimetri? Allora c'hai il ginocchio più grande delle tette!- avrei tranquillamente potuto ometterla, ma il mio smisurato amore per la verità, l'onestà e la rettitudine morale mi impone con tutti voi un atteggiamento di totale trasparenza.
Al limite, comunque, posso sempre bannarlo.
Scritto da:
lostris18 alle ore 16:26 |
link |
commenti (16) |
commenti (16) (popup)
La vera storia è che ieri è andato tutto oltre le più rosee aspettative.
Complice un sole meraviglioso, un clima affiatato ed un'energia contagiosa, con quelle mostriciattole abbiamo condiviso il batticuore dell'attesa, l'adrenalina della sfida e, su tutto, quell'atmosfera da camerino che, ne sono certa, rimarrà impressa nei loro innocenti cervellini insieme all'immagine raccapricciante della loro irreprensibile istruttrice sorpresa ad azzannare una gigantesca brioche piena di gelato sui gradini della scala antincendio, ma sorvoliamo.

Prontamente immortalata, tra l'altro, da un assonnatissimo Biscottino che, vecchia volpe, non s'è fatto certo sfuggire l'occasione di pigliarmi per il culo per tutti i giorni che gli restano da vivere (abbello fattene una ragione, è scientifcamente provato che le donne campano di più).
Il momento più indimenticabile, comunque, è stato quello in cui, riunite le mie "atlete" nel camerino, ho tirato fuori i ciondoli per il cellulare a forma di fragolina che, in preda ad un insospettato senso materno, probabile squillo di tromba della menopausa incipiente, avevo acquistato il giorno prima perchè rimanesse un minuscolo segno tangibile del grande piacere che ho provato a condividere insieme a loro quest'esperienza.
E benchè la soddisfazione di vedere quegli occhi luccicanti di emozione sia stata forte, dovete credermi, è certamente un'inezia rispetto a quella che sto provando in questo preciso momento al pensiero di Uèin riverso sulla tastiera squassato dai conati di vomito.
Scritto da:
lostris18 alle ore 21:08 |
link |
commenti (45) |
commenti (45) (popup)
Sono le testuali parole pronunciate da Fiammetta appena ho spento il motore dello scooter dopo esser passata a prenderla sotto casa ed aver cercato, con successo peraltro, di recuperare il mostruoso ritardo sull'orario di apertura della manifestazione sfrecciando sul lungomare a velocità siderali e slalomando tra le auto in corsa che a momenti mi si scollava pure il delicato florilegio di decorazioni glitter dal parabrezza, ma pure questa, chevvelodicoaffare, è un'altra storia.
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:22 |
link |
commenti (5) |
commenti (5) (popup)
Sono le testuali parole pronunciate da mia madre, ma in tono leggermente più isterico, dopo essersi svegliata ieri mattina ed aver realizzato che il figliol prodigo, quello su cui aveva ultimamente riposto tutte le speranze di una riuscita educazione medio-borghese, aveva ricominciato ad avere occhi rossi ed occhiaie mefistofeliche già alle 9 del mattino, mentre l'altra figlia girava allo stesso orario per il corridoio inspiegabilmente vestita come una quindicenne zoccola e psicolabile, prima di andarsi a preparare un cocktail di barbiturici, ma anche questa è un'altra storia.
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:06 |
link |
commenti (8) |
commenti (8) (popup)
Sono le testuali parole pronunciate dopo avermi incrociata in corridoio ieri mattina conciata come una Betty Boop dei bassifondi da quello screanzato di Fratello Tossico, che nel frattempo ha mollato Tettedimarmo, ha messo tutta la sua roba nei sacchetti dell'Auchan ed è tornato da mammà, affermando che le donne sono tutte buttane presenti escluse e che deve assolutamente trovare il modo di disfarsi di quell'orribile guardaroba griffato da fighetto acquistato durante i mesi della felice, benchè ormai inesorabilmente conclusa convivenza, ma questa è un'altra storia.
Scritto da:
lostris18 alle ore 16:54 |
link |
commenti (7) |
commenti (7) (popup)
Qualche giorno fa si è tenuto l'incontro con gli organizzatori della manifestazione sportiva per il tradizionale discorsetto etico-moralizzatore pre-gara.
Con un'astuta manovra aziendale, l'evento è stato fatto coincidere con un aperitivo vicino al mare, che voglio dire, pretendere l'attenzione di una trentina di istruttori affamati all'ora di pranzo, per di più nelle immediate vicinanze di vassoioni e vassoioni di tartine tuttigusti, è gia di per sè una gara persa in partenza.
"Dobbiamo trasmettere ai giovani un messaggio positivo!" si infervorava il coordinatore capo "Dobbiamo insegnar loro il valore della sana competizione, il gusto della meritata vittoria e la serena accettazione dell'eventuale sconfitta!" continuava ad eccitarsi mentre io ruminavo vol-au-vent al salmone nascosta dietro al ficus benjamin "Dobbiamo sostenere il loro entusiasmo e ridimensionare la loro ansia da prestazione!"
"Che t'hanno detto alla riunione?" mi chiedono oggi le ragazze, che mi ero prontamente premurata di avvisare.
"Niente, dice che domani mattina all'ingresso, ad ogni spettatore sarà fornito un campanaccio da vacca, così se sbagliate i passi possono fischiarvi come alla Corrida"
E' inutile, adoro quando mi fissano con quegli occhietti terrorizzati.
Scritto da:
lostris18 alle ore 00:53 |
link |
commenti (19) |
commenti (19) (popup)
E nemmeno uno straccio di concubino a sventagliarmi con le piume di struzzo.
Chevvitadimmerda.
Scritto da:
lostris18 alle ore 23:26 |
link |
commenti (30) |
commenti (30) (popup)
C'è bisogno di aggiungere altro?
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:27 |
link |
commenti (18) |
commenti (18) (popup)
Ho appena finito di cucire i costumi per l'esibizione che, scusate, lo scrivo qui come promemoria a mio unico uso e consumo per scongiurare il rischio Alzheimer, si svolgerà questa domenica nel più importante (temo) centro fieristico catanese.
"Ma possiamo portare chi vogliamo?" mi domandano speranzose le stronzette in preda alla fibrillazione.
"Ma certo!"
"Pure i nostri ragazzi?"
Cazzo, queste c'hanno il ragazzo a 15 anni ed io la sera bevo infuso di finocchio "Ma certo!"
"Pure i nostri compagni di liceo?"
Ossignore "Ma certo!"
"Pure i nostri professori?"
Abbella fai na cosa, senti a me, arrampicati sul tetto del Duomo, incatenati alla statua della Santuzza e dillo a tutta la popolazione con un megafono, che fai prima "Ma certo!"
"Vogliamo la maglietta col cuore!"
"Ma certo!"
"Ed i pantaloni rossi!"
Caffè? Granita e brioche? "Ma certo!"
"E ci facciamo le treccine con i pon pon rossi!"
Vai! Non si tromba manco domenica! "Ma certo!"
Io, però, siccome sono una che di fronte alle figuredimmerda -che ve lo dico a fare?- si sente rapita come la falena dalla fiamma, come il maschio umano dall'XBox, come la donna dalle mirabolanti promozioni primavera-estate Bottegaverde, ho deciso che anche voi dovete vedere.

Se siete tutti d'accordo, io per questa volta eviterei di invitare il Medico Bonazzo.
P.S. Ebbene si, lo confesso, ho la coperta da maiala selvaggia, ma tranquilli eh, non la vede nessuno. T__T
P.P.S Nuuuuuuuuu
Scritto da:
lostris18 alle ore 13:46 |
link |
commenti (53) |
commenti (53) (popup)
Mattina (questa), esterno (parcheggio condominiale della zia).
La Svitata, casco ancora indossato, visiera abbassata, auricolari del lettore Mp3 incastonati direttamente nei lobi temporali, musica rock sparata appalla che la estrania totalmente dalla realtà circostante più di quanto non faccia già di suo la psicosi depressiva, si china per agganciare il bloccadisco alla ruota dello scooter.
Al momento in cui scrive, non ricorda bene se stava pure gracchiando We're all stars now in the dope show per emulare l'effetto distorsione di Marilyn Manson, ma spera vivamente di no.
Incastrato il bloccadisco si rimette in posizione verticale, alza lo sguardo e lo vede.
Ad un metro di distanza.
Attorno alle sue spalle, forse per l'effetto retrospettivo della congiuntivite, un'aura di luce celestiale, come quella delle figurine di San Benedetto da Norcia.
Lui muove le labbra.
Svitata "ASPEEEEE NON SENTO NULLAAAAAAAA HO GLI AURICOLARIIIIIII....ah, ciao"
Medico Bonazzo "Ma che ci fai tu qui?" sorriso Giovanni Paolo XXIII
Svitata "Passo a trovare mia zia" non ti sembro tanto Cappuccetto Rosso? "E tu?"
Medico Bonazzo (attimo di suspence) (siete pronti?) "Io ci vivo qui!"
Ora, sorvoliamo sul fatto che io in quel preciso istante visualizzassi perfettamente accanto a me in una sorta di trip allucinogeno una balena che mi incitava Fammi diventare zia!, una carota che mi incalzava Stupralo!Stupralo! ed Elvis con la collana rossa che mi aizzava Chiedigli dell'anello vibrante!, occhei?
Mi guardo un attimo intorno per capire se sono accidentalmente finita in un romanzo Harmony.
Pare di no.
Medico Bonazzo "Allora, come va la congiuntivite?"
Svitata "^__^"
Medico Bonazzo "Sono contento. Ci si vede allora!"
Svitata "^_____^"
Il piccolo pennuto bastardo ci si sta mettendo davvero d'impegno, a quanto pare.
Più tardi.
Svitata "Zia, ma lo sai che il dottore della farmacia abita qui?"
Zia "Lo so"
Scritto da:
lostris18 alle ore 17:49 |
link |
commenti (24) |
commenti (24) (popup)
Scritto da:
lostris18 alle ore 15:05 |
link |
commenti (73) |
commenti (73) (popup)
Voi dite quello che volete, ma io nella congiuntivite che mi ha assalito stamattina, che mi ha ridotto gli occhi come un semaforo, che mi ha fatto versare cocenti lacrime sullo step, che mi ha obbligata a giurare per l'ennesima volta a mia madre che non fumo hashish, che mi ha infiammato le terminazioni nervose della corteccia occipitale sabotando le mie prestazioni visive e facendomi quindi rischiare svariati e moltiformi frontali con lo scooter, ma che mi ha mio malgrado costretta a recarmi in farmacia per acquistare un flaconcino di collirio disinfettante, riesco a vedere solo il battito d'ali del dio dell'Amore che continua a bersagliarci dall'alto con i suoi dardi infuocati.
Cupiduzzu, ciatu da mamma, pigghila bona a mira però, ca m'annuvvasti.
trad. Cupiduccio, afflato d'anima della tua mamma, ti esorto a migliorare le tue prestazioni in fatto di mira, dal momento che non solo non hai centrato il mio cuore, ma hai provocato un'ingente menomazione al mio apparato oculo-visivo.
Scritto da:
lostris18 alle ore 23:37 |
link |
commenti (49) |
commenti (49) (popup)